Udine, in Duomo un pomeriggio dedicato a Sant’Ermacora tra memoria friulana e sguardo oltreconfine
Sabato 11 luglio appuntamento aperto al pubblico nella Cattedrale cittadina: interventi, musica e riflessioni sui santi patroni del Friuli.
Alla vigilia della festa dei santi patroni, Udine propone un momento pubblico pensato per rileggere una figura che attraversa la storia religiosa e civile del Friuli. Sabato 11 luglio 2026 il Duomo ospiterà un incontro dedicato a Sant’Ermacora, con ingresso libero e un programma che unisce approfondimento, testimonianze e musica.
L’iniziativa, promossa dalla Pro Loco Città di Udine, porta il titolo “Sant’Ermacora patrono di Udine. La nostra storia, le nostre radici” e si inserisce nel percorso che accompagna la solennità dei Santi Ermacora e Fortunato, in calendario domenica 12 luglio.
Una ricorrenza che parla a tutto il Friuli
Il senso dell’appuntamento va oltre la dimensione cittadina. Ermacora e Fortunato sono infatti riferimenti condivisi non solo da Udine, ma anche dalle Arcidiocesi di Udine e Gorizia e, più in generale, dall’intero Friuli Venezia Giulia.
Secondo la tradizione, Ermacora fu legato alla prima stagione cristiana di Aquileia: discepolo di San Marco, sarebbe stato consacrato a Roma da San Pietro come primo vescovo della comunità aquileiese. Fortunato, diacono, ne condivise il destino fino al martirio, avvenuto ad Aquileia nell’anno 70 sotto il prefetto Sebasto.
Il programma del pomeriggio in Cattedrale
L’incontro inizierà alle 17 con un’introduzione all’organo della Cattedrale. Subito dopo sono previsti il saluto di monsignor Luciano Nobile, alle 17.05, e quello dell’assessore comunale alla Cultura Federico Pirone, alle 17.10.
Alle 17.15 interverrà Marco Zoratti, presidente della Pro Loco Città di Udine, per presentare il pomeriggio. Seguiranno Franco Jacop, presidente di Friuli nel Mondo, alle 17.20, e il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin alle 17.25.
La seconda parte sarà aperta alle 17.30 da un momento musicale dell’Accademia Ricci con il violinista Lucio Degani. A seguire prenderanno la parola Silvia Blason, presidente del Gruppo Archeologico Aquileiese, alle 17.40, e la docente Mirella Comino alle 17.50.
Alle 18 è annunciato l’intervento di Karl Hren, CEO del Voluntary Board di Klagenfurt, previsto in lingua tedesca con traduzione. La chiusura del programma è affidata a un nuovo passaggio musicale all’organo alle 18.05 e alle conclusioni finali di monsignor Nobile alle 18.10.
Un legame che supera i confini regionali
La devozione verso i due santi conserva un radicamento diffuso in molte comunità friulane, da Aquileia a Grado, passando per Buja, Remanzacco e Pocenia. È un patrimonio che continua a tenere insieme fede, identità locale e memoria storica.
Non si tratta però di un riferimento limitato al territorio regionale. Il culto di Ermacora e Fortunato arriva anche oltreconfine, toccando l’Austria con Hermagor e raggiungendo Slovenia e Croazia, a conferma di una tradizione che da secoli mette in relazione popoli e aree diverse dell’antica area aquileiese.
I sostegni all’iniziativa
L’appuntamento gode del patrocinio del Comune di Udine, di ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, dell’Ente Friuli nel Mondo, dell’Università della Terza Età di Buja e dell’Accademia di Studi Pianistici Antonio Ricci.
Tra i soggetti che sostengono l’evento figurano Distillerie Nonino, PrimaCassa Credito Cooperativo FVG e Danieli/Spazio Villalta. L’organizzazione è curata dalla Pro Loco Città di Udine.
Per chi vorrà partecipare non sono richieste procedure particolari: l’accesso sarà libero e l’intero incontro si svolgerà all’interno del Duomo. Un’occasione, nel cuore di Udine, per tornare su una pagina fondativa della storia friulana attraverso voci diverse e un impianto pensato per il pubblico cittadino.