Udine, il corridoio ferroviario resta una ferita urbana: Honsell contesta il quadro emerso in Commissione

Per il consigliere regionale le indicazioni fornite da Rfi allungano i tempi e non modificano davvero l’impatto della linea che attraversa la città.

A cura di Web Team Web Team
05 novembre 2026 17:15
Udine, il corridoio ferroviario resta una ferita urbana: Honsell contesta il quadro emerso in Commissione -
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Per Udine, almeno nel medio periodo, non si profila quella svolta urbanistica attesa da anni attorno al tracciato ferroviario che divide la città. È la lettura critica di Furio Honsell dopo il confronto avvenuto in IV Commissione del Consiglio regionale, dove si è tornati a parlare del futuro del nodo ferroviario del capoluogo friulano.

Il punto che pesa di più, nella valutazione del consigliere di Open Sinistra Fvg, è che il sedime oggi presente non verrebbe restituito alla città nei termini auspicati. In altre parole, l’assetto che incide sulla viabilità e sulla continuità urbana di Udine non sarebbe destinato a cambiare in modo sostanziale.

Il nodo dei tempi e della linea ancora attiva

Secondo quanto riferito da Honsell, durante la seduta i rappresentanti di Rfi hanno indicato il 2039 come orizzonte per lo spostamento del traffico ferroviario sulla circonvallazione. Una scadenza lontana, che da sola basta a ridimensionare le aspettative di chi immaginava un’accelerazione sul dossier.

Ma l’aspetto che ha suscitato maggiore delusione riguarda il fatto che la linea collegata agli attuali passaggi a livello cittadini continuerebbe comunque a rimanere utilizzabile per esigenze eccezionali. Un elemento che, nella sostanza, secondo Honsell impedisce di parlare di una vera riconsegna di quegli spazi alla città.

Nella sua presa di posizione, il consigliere regionale sottolinea anche un altro dato emerso nel confronto: non tutte le coperture economiche risulterebbero già disponibili. Un passaggio che, unito ai tempi lunghi, rafforza il giudizio negativo espresso al termine della discussione.

Le richieste avanzate da Open Sinistra Fvg

Nel corso del dibattito, spiega Honsell, il suo gruppo ha sollecitato un intervento più ampio sul sistema ferroviario dell’area udinese e friulana. Tra le priorità indicate ci sono la riqualificazione delle infrastrutture esistenti, con attenzione alle stazioni considerate ormai impoverite nelle funzioni, oltre ai temi dell’automazione e del raddoppio della linea Udine-Palmanova.

Su questi fronti, sempre secondo il consigliere, sarebbero arrivate soltanto indicazioni generiche. Da qui la sua insoddisfazione, legata non solo al merito tecnico della questione ma anche alla distanza tra le attese maturate negli anni e il quadro presentato in Commissione.

La critica politica dopo il confronto regionale

Honsell lega il tema anche al piano politico, ricordando le posizioni espresse in passato da esponenti del centrodestra sul futuro del nodo ferroviario udinese. A suo giudizio, dall’audizione sarebbe emerso un arretramento rispetto agli impegni che erano stati prospettati pubblicamente.

Per il consigliere di Open Sinistra Fvg, il risultato del confronto non offre quindi una risposta convincente alla città. La questione del tracciato ferroviario che attraversa Udine resta aperta e continua a toccare un tema molto sentito a livello locale: quello di una ricucitura urbana che, almeno per ora, appare ancora lontana.

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