Udine, il bistrot che crea lavoro e autonomia: due anni di attività per il progetto di Anffas

In corte Savorgnan sono sette i giovani con disabilità inseriti stabilmente. Per l’anniversario presentata anche una lotteria solidale.

24 ottobre 2026 13:30
Udine, il bistrot che crea lavoro e autonomia: due anni di attività per il progetto di Anffas -
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Non è soltanto un locale nel centro di Udine, ma un’esperienza che unisce occupazione, relazioni e crescita personale. In corte Savorgnan il Diversamente Bistrot ha raggiunto il traguardo dei due anni, confermandosi come uno dei progetti più concreti sul fronte dell’inclusione in città.

La realtà promossa da Anffas Udine dà oggi un impiego stabile a sette ragazzi con disabilità, in un contesto che punta a far emergere competenze, responsabilità e partecipazione alla vita quotidiana. Il lavoro, in questo caso, diventa anche uno strumento per rafforzare autonomia e presenza nella comunità.

Alla ricorrenza ha preso parte anche il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, che ha richiamato l’importanza di iniziative capaci di tradurre l’inclusione in occasioni reali. Accanto a lui c’era la presidente di Anffas Udine, Maria Cristina Schiratti.

Un compleanno che guarda al futuro

L’anniversario non è stato solo un momento celebrativo. Durante l’incontro è stata infatti presentata la prima edizione della Diversamente Lotteria, iniziativa pensata per sostenere economicamente le attività dell’associazione.

La raccolta fondi è legata anche a un altro percorso seguito da Anffas, quello del “Dopo di Noi”, che sul territorio passa attraverso un appartamento a Pasian di Prato dedicato a esperienze di vita autonoma. Un tassello che affianca l’inserimento lavorativo e accompagna le persone con disabilità verso una maggiore indipendenza.

Le parole delle istituzioni e dell’associazione

Nel suo intervento, Bordin ha definito il bistrot una realtà significativa per il territorio, sottolineando il valore sociale di un luogo in cui i ragazzi possono lavorare, condividere tempo e costruire legami. Ha inoltre rivolto un invito a conoscere da vicino questa esperienza, considerandola un esempio concreto di partecipazione alla vita collettiva.

Il presidente del Consiglio regionale ha poi evidenziato quanto sia importante il sostegno del mondo istituzionale e di quello economico a progetti di questo tipo, osservando che l’inclusione si misura soprattutto nelle scelte pratiche e nelle opportunità che si riescono a mettere in campo.

Schiratti ha ribadito che per Anffas il tema della qualità della vita resta centrale, così come l’accesso al lavoro per le persone con disabilità intellettiva. Il bistrot, ha spiegato, è nato proprio per offrire un’occasione concreta e per valorizzare le capacità di ciascuno.

Per Udine, il secondo compleanno del Diversamente Bistrot rappresenta così qualcosa di più di una semplice ricorrenza: è la conferma di un progetto che continua a produrre effetti visibili, tra occupazione, inclusione e percorsi di autonomia costruiti giorno dopo giorno.

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