L'AZIENDA

Udine, il bilancio di Officine FVG: più spazio alle donne e ricavi in crescita nel triennio

Alla Torre di Santa Maria il punto sul percorso avviato dall’azienda: occupazione femminile aumentata, parità nei ruoli di funzione e nuove misure per la genitorialità.

26 ottobre 2026 18:22
Udine, il bilancio di Officine FVG: più spazio alle donne e ricavi in crescita nel triennio -
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Non solo numeri, ma un cambio di impostazione nel lavoro quotidiano. A Udine, nella sede di Confindustria in Torre di Santa Maria, Officine FVG ha presentato il bilancio dei primi tre anni del percorso legato alla certificazione per la parità di genere, affiancando ai risultati economici quelli organizzativi e sociali maturati dentro l’azienda.

Il dato che più fotografa l’evoluzione interna riguarda l’occupazione femminile: le lavoratrici sono passate da 6 a 13 su 155 dipendenti complessivi. In un settore come quello della manutenzione dei veicoli, tradizionalmente segnato da una forte prevalenza maschile, l’incremento assume un significato particolare.

Nello stesso periodo l’impresa ha registrato anche un aumento del fatturato del 10%, mentre tra i responsabili di funzione è stata raggiunta una distribuzione equilibrata tra uomini e donne: sei per parte nel 2024. Un passaggio che, nell’incontro udinese, è stato indicato come uno dei segnali più concreti della trasformazione avviata.

Il confronto a Udine con istituzioni e impresa

La mattinata ha riunito rappresentanti del mondo produttivo e delle istituzioni. Ad aprire i lavori sono stati il presidente di Officine FVG Enzo Tulisso, il sindaco di Campoformido Massimiliano Petri e l’assessore regionale Alessia Rosolen, titolare delle deleghe a lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia.

Rosolen ha sottolineato il valore di questi percorsi nel sistema produttivo regionale, ricordando come negli ultimi anni in Friuli Venezia Giulia la crescita dell’occupazione sia stata sostenuta soprattutto dalla componente femminile, con un calo delle persone inattive e senza lavoro. Da qui il richiamo a una collaborazione sempre più stretta tra imprese e istituzioni.

Come si è sviluppato il percorso

Per Officine FVG, azienda con oltre mezzo secolo di attività, l’iter che ha portato alla certificazione UNI/PdR 125:2022 ha avuto un peso diverso rispetto agli standard tecnici già presenti nell’organizzazione. La scelta è stata volontaria e si è inserita nel più ampio impegno aziendale sulla sostenibilità, in linea anche con gli obiettivi dell’Agenda 2030.

Il progetto è partito nel 2023 e nello stesso anno ha portato al riconoscimento per tutte le sedi aziendali. Nel 2024 l’attenzione si è concentrata soprattutto sul sostegno alla genitorialità, sulla gestione degli equilibri tra tempi di vita e tempi di lavoro e sulla prevenzione di abusi e molestie. Tra gli interventi messi in campo, anche misure dedicate al rientro delle neomamme con reinserimento progressivo e maggiore elasticità negli orari.

Nel 2025 il lavoro è proseguito con iniziative sulla trasparenza salariale, sulla condivisione dei compiti di cura tra genitori e sulla gestione delle situazioni di non inclusività. Accanto agli strumenti organizzativi sono stati avviati momenti formativi, compreso un percorso di leadership rivolto alle donne presenti in azienda.

Le testimonianze dal lavoro quotidiano

Una parte centrale dell’evento è stata dedicata alle esperienze dirette maturate all’interno dell’impresa. Francesca Ellero, presidente del Comitato Guida e responsabile del personale, insieme a Mattia Primus e all’avvocato Sara Marchi, ha ripercorso le scelte compiute durante il triennio e gli interventi attuati.

A dare concretezza al racconto è stato anche un video con le voci dei collaboratori: donne impegnate in officina, figure di coordinamento in reparti tradizionalmente maschili, padri che hanno potuto contare su maggiore flessibilità, lavoratori di nazionalità diverse che condividono ogni giorno competenze e attività. Il messaggio emerso è che le politiche di parità non riguardano un solo segmento del personale, ma incidono sulla qualità complessiva dell’ambiente di lavoro.

Competitività, territorio e prossimi obiettivi

L’amministratore delegato Andrea Zanello ha collegato il tema dell’inclusione alla strategia d’impresa, evidenziando il rapporto tra organizzazione, valorizzazione delle professionalità e capacità competitiva. Sul versante istituzionale è intervenuta anche la consigliera regionale di parità Eleonora Lutterotti, che ha richiamato gli strumenti messi a disposizione dalla Regione per accompagnare le aziende su questo terreno.

Nel corso dell’incontro, Enzo Tulisso ha espresso soddisfazione per il cammino compiuto e per la partecipazione registrata a Udine, interpretata come un segnale dell’attenzione che il territorio dedica ai temi dell’inclusione e della responsabilità sociale d’impresa. Nella parte finale è stato ricordato anche il legame dell’azienda con il contesto locale, con un passaggio dedicato al sostegno alla Barcolana.

Un momento dal tono più personale è arrivato con l’intervento di Alessandra Tulisso, componente del consiglio di amministrazione, che ha richiamato l’eredità imprenditoriale e umana ricevuta dal padre, legandola alla scelta di mettere sempre più al centro le persone. Un passaggio che ha dato alla chiusura dell’appuntamento anche un valore simbolico.

Guardando avanti, il piano strategico 2027-2029 punta a rafforzare quanto costruito finora. Tra i traguardi indicati ci sono una maggiore presenza femminile nei reparti produttivi, iniziative di orientamento scolastico e recruiting day dedicati alla meccatronica, oltre a misure per favorire l’uso dei congedi parentali anche da parte dei padri e percorsi di rientro graduale dopo le assenze legate alla cura familiare.

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