Udine guarda il cielo dal Castello: in migliaia per l’eclissi al tramonto
Serata molto partecipata sul colle cittadino per il massimo del fenomeno, raggiunto alle 20.18 con oltre il 91% del Sole coperto dalla Luna.
Il momento più atteso è arrivato poco dopo le otto di sera, quando dal colle del Castello il Sole è apparso ridotto a una lama di luce prima di scendere verso l’orizzonte. A Udine l’eclissi parziale ha richiamato un pubblico numeroso: secondo il Comune, martedì 12 agosto sono salite in quota circa 2mila persone.
Il punto di osservazione scelto da molti friulani è stato uno dei luoghi più riconoscibili della città, grazie alla vista aperta verso ovest. Tra famiglie, gruppi di amici, curiosi e appassionati di astronomia, il piazzale del Castello si è trasformato per alcune ore in uno spazio condiviso dedicato all’osservazione del cielo.
L’amministrazione comunale aveva previsto per l’occasione l’apertura del colle e dell’ascensore fino a mezzanotte, facilitando l’arrivo del pubblico anche nella fascia serale. Una decisione che ha contribuito alla buona affluenza registrata durante tutte le fasi del fenomeno.
Il culmine dell’eclissi visto da uno dei punti più alti della città
L’oscuramento ha preso avvio poco prima delle 19.30 e ha raggiunto il passaggio centrale alle 20.18. In quel momento la Luna ha coperto più del 91 per cento del diametro apparente del Sole, offrendo ai presenti una delle immagini più suggestive della serata.
Negli istanti conclusivi, in coincidenza con il tramonto, il disco solare si è presentato come una sottile falce luminosa. È stata proprio questa fase finale a concentrare l’attenzione di gran parte del pubblico raccolto sul colle.
Una serata tra osservazione e iniziative collaterali
Ad accompagnare l’appuntamento astronomico c’era anche la Casa della Contadinanza, aperta per l’occasione. Lo spazio ha proposto un’iniziativa parallela con musica classica e un pianoforte a coda, creando un’atmosfera particolare mentre la luce del giorno cambiava rapidamente.
La presenza diffusa di persone tra il piazzale e l’area vicina alla Casa della Contadinanza ha dato al Castello un ruolo centrale non solo come belvedere, ma anche come luogo di incontro cittadino in una serata fuori dall’ordinario.
Il Castello come spazio pubblico della città
Il vicesindaco Alessandro Venanzi ha sottolineato proprio questo aspetto, leggendo la partecipazione come un segnale della capacità del Castello di richiamare i cittadini nei momenti speciali. L’ampia presenza registrata per seguire un evento naturale visibile solo in una breve finestra serale ha confermato il valore del colle come spazio condiviso.
Secondo quanto comunicato dal Comune, l’afflusso è cresciuto già dal tardo pomeriggio e si è mantenuto costante fino alla fase conclusiva dell’eclissi. Udine ha così vissuto l’evento dal suo punto panoramico più noto, con una partecipazione che ha unito interesse scientifico e vita cittadina.
La serata si è chiusa con il pubblico ancora distribuito sull’altura, dopo aver seguito passo dopo passo un fenomeno raro e molto atteso. Per il capoluogo friulano, l’eclissi è diventata anche un’occasione concreta per tornare a vivere il Castello come luogo aperto alla comunità.