Musica senza frontiere, il Friuli nella tournée 2026 della CEMAN Orchestra
Coinvolto anche il Conservatorio di Udine nel progetto internazionale guidato da Trieste: quattro concerti tra Slovenia, Friuli Venezia Giulia, Istria e Croazia.
C’è anche Udine, accanto a Trieste, nella nuova stagione della CEMAN Orchestra, l’ensemble che mette insieme giovani strumentisti provenienti da diversi Paesi dell’Europa centrale e orientale. Per il tour di primavera 2026 sono stati selezionati 24 musicisti formati in sette Stati, con la partecipazione dei Conservatori del Friuli Venezia Giulia all’interno di una rete che continua a crescere.
Il progetto, coordinato dal Conservatorio Tartini di Trieste e sostenuto nell’ambito della cooperazione culturale centroeuropea, tornerà in scena dal 18 al 26 maggio con un percorso concertistico che toccherà Portorose, Trieste, Grisignana e Zagabria. Dopo questi appuntamenti è già previsto un nuovo capitolo in autunno.
Per il territorio regionale si tratta di una presenza significativa anche sul piano formativo: oltre al Tartini, infatti, figura il Conservatorio di Udine, che contribuisce alla componente italiana dell’orchestra insieme alle accademie di Romania, Albania, Bosnia Erzegovina, Moldavia, Montenegro e Ucraina.
Il passaggio in regione e l’appuntamento a Trieste
La data più vicina per il pubblico del Friuli Venezia Giulia sarà quella di domenica 24 maggio, alle 11, nella Sala del Ridotto Victor de Sabata del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste. L’accesso sarà gratuito, ma con prenotazione obbligatoria al numero 040 6724911.
Prima di arrivare davanti al pubblico, l’orchestra si è riunita a Trieste il 18 maggio per il saluto ufficiale nella Sala Tartini del Conservatorio. Da lì i musicisti hanno raggiunto il campus di Grisignana, dove si è svolta la fase di lavoro comune resa possibile dall’intesa con la Jeunesses Musicales della Croazia.
Il calendario completo prevede l’esordio sabato 23 maggio alle 21 all’Auditorium di Portorose, quindi il concerto triestino del giorno successivo, la tappa di lunedì 25 maggio al Castello di Grisignana alle 19 e infine la chiusura martedì 26 maggio a Zagabria, nella Sala Lisinski, sempre alle 19.
Un programma costruito tra classicismo giovanile e tradizioni popolari
La prima produzione del 2026 porta il titolo “Oltre i confini” e propone un percorso che unisce tre autori molto diversi fra loro: Felix Mendelssohn, Béla Bartók e Benjamin Britten. L’idea è quella di mettere in dialogo scritture nate in epoche e contesti differenti, ma accomunate da una forte energia giovanile.
In apertura ci sarà la Sinfonia in si minore per archi MWV N10 di Mendelssohn, composta quando l’autore aveva appena tredici anni. Seguirà il Concerto in re minore per violino e archi MWV O3, ancora di Mendelssohn, affidato al violinista romeno Mircea Dumitrescu.
Il programma comprende anche le Danze popolari rumene di Bartók, sette pagine ispirate alla tradizione musicale della Romania, e la Simple Symphony di Britten, proposta nell’anno che ricorda il cinquantesimo anniversario della morte del compositore inglese. Nel concerto inaugurale di Pirano troverà spazio anche l’Andante Cantabile in sol maggiore di Giuseppe Tartini, nella versione per orchestra d’archi curata da Cesare Barison.
Il ruolo del Friuli Venezia Giulia nel network delle accademie
La presenza dei Conservatori di Trieste e Udine conferma il peso del Friuli Venezia Giulia in una rete che coinvolge otto istituzioni musicali. Oltre alle due realtà regionali partecipano l’Università della Musica di Bucarest, l’Accademia Nazionale Ucraina di Musica di Kiev e le accademie di Tirana, Banja Luka, Cetinje e Chisinau.
Accanto all’attività concertistica, il progetto mantiene una chiara vocazione educativa e internazionale. La CEMAN Orchestra nasce infatti per mettere in relazione studenti e giovani professionisti di culture diverse, trasformando la collaborazione artistica in un’esperienza concreta di scambio europeo.
Il direttore del Conservatorio Tartini, Sandro Torlontano, ha sottolineato il significato dell’iniziativa nell’anno della presidenza InCE della Romania, evidenziando come la musica possa diventare uno spazio di dialogo tra nuove generazioni e uno strumento culturale capace di avvicinare Paesi diversi.
Solista e direzione
La parte solistica del tour sarà affidata a Mircea Dumitrescu, violinista nato a Bucarest nel 1998, formatosi prima in Romania e poi anche all’Accademia di Saarbrücken. Nel suo percorso figurano numerosi premi, oltre sessanta, di cui venticinque in concorsi internazionali, e diverse collaborazioni come solista con orchestre in vari contesti europei.
Sul podio salirà Romolo Gessi, direttore musicale della CEMAN Orchestra e docente al Conservatorio di Trieste. Triestino, con una lunga esperienza tra Italia ed estero, ha lavorato sia in ambito sinfonico sia operistico e continua a svolgere un’attività didattica internazionale accanto a quella concertistica.
Proprio Gessi ha indicato nella qualità artistica e nell’entusiasmo dei giovani interpreti il punto di forza dell’iniziativa, osservando come affrontare le pagine giovanili di Mendelssohn e Britten, insieme alla vivacità delle Danze rumene di Bartók, rappresenti un’occasione musicale di particolare valore.
La CEMAN Orchestra, nata nel 2018 all’interno del network Central European Music Academies Network avviato due anni prima, si conferma così anche per il Friuli Venezia Giulia un progetto strategico: non solo una tournée internazionale, ma un laboratorio stabile di relazioni culturali in cui la regione continua ad avere un ruolo centrale.