Udine, due colpi in meno di due settimane: 25enne in carcere dopo le indagini dei carabinieri
Contestati un furto in un alimentari e una rapina da 50 euro in tabaccheria. L’uomo, residente a Udine, è stato raggiunto da una misura cautelare.
Nel giro di pochi giorni, tra fine giugno e inizio luglio, a Udine due episodi avvenuti in esercizi commerciali della città sono finiti al centro della stessa inchiesta. A conclusione degli accertamenti, i Carabinieri della Stazione di Udine Est hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 25enne italiano residente in città.
Per gli investigatori, il giovane sarebbe coinvolto in un furto commesso in un negozio di alimentari e, successivamente, in una rapina ai danni di una tabaccheria della periferia udinese. Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Udine su richiesta della Procura.
Il lavoro investigativo partito da testimonianze e immagini
L’indagine ha preso forma mettendo insieme i racconti delle persone offese e dei presenti con i filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza dei negozi interessati. Da questi elementi, secondo quanto ricostruito, è stato possibile arrivare a un’identificazione ritenuta solida.
Alle verifiche tecniche si sono aggiunte anche le individuazioni fotografiche effettuate da vittime e testimoni. Il quadro raccolto dai militari è stato quindi trasmesso alla magistratura udinese, che ha valutato la richiesta cautelare.
Il secondo episodio: la rapina contestata in tabaccheria
L’episodio più grave risale al 9 luglio. In base all’accusa, il 25enne sarebbe entrato in una rivendita di tabacchi nella zona periferica della città con il volto parzialmente coperto da cappuccio e mascherina.
Avrebbe impugnato una mazza da baseball per intimidire il titolare e farsi consegnare il denaro presente in quel momento, pari a 50 euro, per poi allontanarsi rapidamente.
Prima il passaggio nell’alimentari
Il primo fatto contestato è invece del 26 giugno. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il giovane avrebbe approfittato di un momento favorevole per prendere alcuni generi alimentari da un negozio e uscire senza pagare.
Quel furto, considerato inizialmente come episodio a sé, è stato poi riletto dagli investigatori insieme alla rapina successiva, fino a delineare un unico percorso d’indagine a carico dello stesso indagato.
La misura cautelare ed il trasferimento in carcere
Una volta emessa l’ordinanza, i militari hanno rintracciato il 25enne nella sua abitazione, che si trova non lontano dall’area in cui sono avvenuti i fatti contestati. Dopo gli adempimenti previsti, l’uomo è stato accompagnato alla Casa Circondariale di Udine.
Le contestazioni riguardano dunque il furto del 26 giugno e la rapina del 9 luglio. Come previsto, sarà il procedimento giudiziario a definire in via definitiva eventuali responsabilità.