Udine rende omaggio a Diego Di Natale: nel Famedio l’ingresso del protagonista dell’artigianato friulano

La cerimonia è in programma lunedì 19 ottobre 2026 alle 11.30 al Cimitero Monumentale di San Vito, aperta alla comunità friulana.

13 ottobre 2026 10:43
Udine rende omaggio a Diego Di Natale: nel Famedio l’ingresso del protagonista dell’artigianato friulano -
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UDINE - Lunedì 19 ottobre 2026 alle 11.30 il nome di Diego Di Natale sarà iscritto nel Famedio dei Benemeriti della Città di Udine, al Cimitero Monumentale di San Vito. La cerimonia è aperta alla comunità friulana e renderà omaggio a una delle figure più rilevanti nella storia dell’artigianato locale, ricordato con la frase «Padre dell’artigianato friulano».

L’appuntamento chiama a raccolta autorità, rappresentanti del mondo economico e sociale, artigiane, artigiani e cittadini. Alla cerimonia sarà presente anche il figlio Renzo Di Natale.

Dove e quando si tiene la cerimonia

L’iscrizione nel Famedio è prevista alle 11.30 di lunedì 19 ottobre al Cimitero Monumentale di San Vito di Udine. Per Confartigianato-Imprese Udine si tratta di un momento pubblico di memoria dedicato a un protagonista della crescita economica e sociale del Friuli nel secondo dopoguerra.

Il presidente di Confartigianato Udine, Graziano Tilatti, ha ricordato il significato dell’iniziativa come omaggio a un uomo che ha dedicato gran parte della propria vita alla rappresentanza e alla valorizzazione del lavoro artigiano.

Chi era Diego Di Natale

Barbiere di origine e poi imprenditore, Diego Di Natale fu tra i promotori dell’Unione Artigiani del Friuli nel 1945. L’anno successivo ne divenne presidente e guidò l’associazione per 35 anni, fino al 1980, restando poi presidente onorario fino al 1995.

Alla sua attività sindacale e associativa si lega una parte importante della costruzione del sistema di sostegno alle piccole imprese friulane. Durante il suo lungo impegno lavorò per sviluppare strumenti concreti per il credito, la cooperazione e la mutualità, temi che restano centrali anche oggi per le botteghe e le microimprese, come mostra il dibattito sui finanziamenti alle piccole imprese del commercio e turismo.

Uomo di cultura e professore di musica diplomato in contrabbasso, fu anche tra i fondatori dell’Ente per lo sviluppo dell’artigianato, dei Consorzi di Garanzia Fidi e dell’Organizzazione Rassegne Mostre Udinesi, oggi Udine Esposizioni. Alla sua azione viene attribuita anche una visione capace di tenere insieme il radicamento friulano e l’apertura verso reti economiche più ampie.

Il ruolo dopo il terremoto del 1976

Tra i passaggi più significativi della sua attività c’è il contributo dato nei mesi successivi al terremoto del 1976. In quella fase Diego Di Natale sostenne la necessità di mobilitare il mondo artigiano, chiamando le imprese a partecipare direttamente alla ricostruzione del Friuli attraverso lavoro, collaborazione e capacità imprenditoriale.

È una delle eredità più forti lasciate alla categoria: l’idea che l’artigianato non sia solo attività economica, ma anche parte della tenuta sociale del territorio nei momenti di emergenza e ripartenza.

Il riconoscimento nel Famedio

Nel Famedio dei Benemeriti della Città di Udine, Diego Di Natale sarà ricordato con la definizione di «Padre dell’artigianato friulano». L’invito alla partecipazione è rivolto non solo al sistema associativo, ma all’intera comunità friulana, per condividere un passaggio che richiama una parte della storia economica e civile del territorio.

La cerimonia di lunedì 19 ottobre al Cimitero Monumentale di San Vito segnerà così l’ingresso ufficiale di Diego Di Natale tra i benemeriti della città di Udine.

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