Udine, compravendita di preziosi in hotel senza licenze: quattro persone segnalate

Controllo in una struttura del capoluogo friulano: sequestrati oro, gioielli e altri beni. L’attività era stata pubblicizzata anche sui quotidiani locali.

21 maggio 2026 09:19
Udine, compravendita di preziosi in hotel senza licenze: quattro persone segnalate -
Condividi

Un incontro fissato in hotel per acquistare oro e oggetti di valore da privati si è concluso con un sequestro e con quattro segnalazioni alla magistratura udinese. Il controllo è scattato a Udine nella mattinata del 20 maggio, all’interno di una sala al piano terra di una struttura ricettiva del capoluogo.

A intervenire sono stati i Carabinieri della Stazione di Feletto Umberto insieme al Nucleo Operativo del Comando Gruppo della Guardia di Finanza di Udine. Quando i militari hanno effettuato gli accertamenti, nella sala era in corso un’attività di ritiro di beni preziosi con pagamento in contanti.

Clienti richiamati da annunci e valutazioni molto alte

Secondo quanto ricostruito, l’iniziativa era stata promossa nei giorni precedenti attraverso inserzioni pubblicate su alcuni giornali locali. Il messaggio proponeva l’acquisto di oro a cifre presentate come particolarmente convenienti, superiori alle normali quotazioni, un elemento che avrebbe spinto diverse persone a raggiungere l’albergo.

Non si parlava soltanto di gioielli. Tra i beni che i promotori si sarebbero detti disponibili a ritirare comparivano anche altri preziosi, oggetti d’antiquariato e articoli ritenuti di valore. Per questo, nel corso della mattinata, nella sala si sarebbero presentati cittadini con materiali di tipo diverso.

Tra quanto portato dai presenti figuravano orologi, monili, argenteria, pellicce e altri oggetti costosi. Un via vai che ha fatto emergere un’attività strutturata, seppure organizzata in modo temporaneo all’interno dell’hotel.

Chi erano i quattro identificati

Nel locale sono stati identificati quattro cittadini tedeschi di 31, 25, 22 e 19 anni. La sala risultava prenotata regolarmente, ma le verifiche successive hanno riguardato proprio la legittimità dell’attività commerciale che vi si stava svolgendo.

Gli accertamenti hanno infatti evidenziato, secondo gli investigatori, l’assenza dei requisiti richiesti dalla normativa per operare nel settore dei preziosi. In particolare, i quattro non sarebbero risultati iscritti al Registro degli Operatori Compro Oro.

I rilievi contestati e il sequestro del materiale

Oltre a questo, non avrebbero avuto con sé i registri di carico e scarico dell’oro, strumenti previsti per assicurare la tracciabilità delle operazioni. È stata inoltre contestata la mancanza della specifica licenza prevista per il commercio di preziosi.

Per i quattro è quindi scattata la segnalazione alla Procura della Repubblica di Udine, con contestazioni che richiamano il decreto legislativo 92 del 25 maggio 2017 e l’articolo 127 del T.U.L.P.S. Al termine del controllo, oro, gioielli e altra merce trovata nella loro disponibilità sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

L’intervento ha fermato un’attività che, in base agli elementi raccolti, era stata costruita per attirare venditori privati in una sede provvisoria, facendo leva sulla promessa di valutazioni particolarmente favorevoli per beni preziosi e oggetti di valore.

Segui Prima Friuli