Udine, cittadinanza onoraria ai Guastatori: riconosciuto mezzo secolo di presenza accanto al Friuli
Il Comune rende omaggio al 3° Reggimento Genio Guastatori, attivo in città dagli anni del sisma e ancora oggi impegnato tra emergenze, sicurezza e iniziative sociali.
Un rapporto costruito nel tempo, ben oltre il profilo strettamente militare. Udine ha assegnato la cittadinanza onoraria al 3° Reggimento Genio Guastatori, reparto che da decenni è parte della vita del territorio friulano e che viene oggi riconosciuto per il contributo dato alla comunità in molteplici ambiti.
La consegna dell'attestazione è avvenuta nella mattinata di oggi, alla presenza del sindaco Alberto Felice De Toni, del comandante del Reggimento, colonnello Giuseppe Antonio Urso, insieme a rappresentanti delle istituzioni civili e militari e a una delegazione dei Guastatori. La cerimonia si è conclusa con lo scambio di targhe commemorative.
Il passaggio formale era stato approvato dal Consiglio comunale nei mesi scorsi. Con questo atto l'amministrazione ha voluto sottolineare il valore pubblico di un reparto che, dal 1976, ha accompagnato il Friuli in momenti difficili e nelle attività quotidiane legate alla tutela del territorio.
Un legame nato nell'emergenza del terremoto
Tra le ragioni che hanno portato al conferimento, pesa in modo decisivo quanto accadde dopo il sisma del maggio 1976. Con base operativa a Buia e competenza su Udine e provincia, i Guastatori furono impegnati in interventi essenziali per la ripartenza: viabilità da ripristinare, macerie da rimuovere, soccorso alla popolazione e prime soluzioni abitative per chi aveva perso la casa.
Quell'impegno segnò l'inizio di un rapporto rimasto saldo negli anni. Per l'opera svolta in quella fase alla Bandiera di Guerra del reparto venne attribuita la Medaglia di Bronzo al Valore dell'Esercito, uno dei riconoscimenti richiamati anche nelle motivazioni della cittadinanza onoraria.
Il sindaco De Toni ha richiamato proprio questa continuità, ricordando la vicinanza assicurata dal Reggimento alla città e al territorio, dal post terremoto fino alle attività odierne svolte a supporto della collettività.
Bonifiche e sicurezza in una regione ancora segnata dalla guerra
Un altro fronte centrale è quello della bonifica degli ordigni esplosivi. In Friuli Venezia Giulia il lavoro degli specialisti resta particolarmente rilevante, perché il territorio conserva ancora le tracce dei due conflitti mondiali e richiede interventi costanti per mettere in sicurezza cantieri, campi, aree pubbliche e spazi utilizzati da cittadini e imprese.
Dal 2001 a oggi il 3° Reggimento Genio Guastatori ha neutralizzato o distrutto circa 434 mila ordigni. Un dato che dà la misura di un'attività spesso poco visibile, ma decisiva per la sicurezza quotidiana.
Nel solo 2025 gli interventi effettuati in regione sono stati 95. Nei primi mesi del 2026 ne risultavano già 29. Numeri che il Comune ha inserito tra gli elementi a sostegno del riconoscimento conferito al reparto.
Non solo operazioni: il reparto nella vita della città
Accanto ai compiti tecnici e alle attività connesse alle emergenze, il Reggimento mantiene una presenza costante anche nel tessuto sociale udinese. Il Comune ha richiamato la partecipazione alla Colletta Alimentare, il sostegno al Banco Alimentare, l'impegno con l'AFDS e la collaborazione in appuntamenti cittadini come Telethon e la Maratonina Città di Udine.
Rientrano in questo rapporto anche le iniziative rivolte al mondo della scuola, che hanno contribuito a consolidare una relazione diretta con studenti e famiglie. Nell'ultima Staffetta Telethon, ad esempio, erano circa 170 i Guastatori coinvolti tra corsa, presidio e supporto logistico.
I segni di un rapporto già riconosciuto negli anni
La cittadinanza onoraria non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in un percorso già segnato da altri attestati di vicinanza istituzionale. Nel 2015 al Reggimento era stato consegnato il Sigillo della Città, mentre nel 2022 era stato inaugurato il monumento ai Guastatori davanti alla caserma Berghinz.
Tra gli elementi che rafforzano il rapporto con il Friuli c'è anche la Sala Museale del Reggimento, parte della rete museale regionale e frequentata ogni anno da studenti, cittadini e studiosi interessati alla storia del reparto e del territorio.
Nel suo intervento, il colonnello Giuseppe Antonio Urso ha accolto il conferimento come un motivo di orgoglio e, insieme, di responsabilità. Un passaggio che per Udine assume il valore di un riconoscimento civile a una presenza che, dagli anni del terremoto a oggi, è rimasta strettamente intrecciata alla storia della comunità friulana.