Udine cerca idee a Graz: dal commercio di quartiere nuove piste per il centro città
Missione istituzionale in Austria per il vicesindaco Venanzi e il Distretto del Commercio: confronto con Graz su negozi, spazi urbani e collaborazioni future.
Il rilancio dei negozi di vicinato e la qualità delle aree pubbliche tornano al centro dell’agenda udinese. In questa direzione si inserisce la visita compiuta a Graz dal vicesindaco Alessandro Venanzi insieme a Guido Caufin, manager del Distretto del Commercio di Udine, per osservare da vicino esperienze utili alla città friulana.
L’incontro in Austria ha avuto un taglio operativo: non soltanto relazioni istituzionali, ma un confronto su modelli già applicati in un contesto urbano vicino per dimensioni, funzioni e sfide. L’attenzione si è concentrata su come mantenere attrattivi i centri cittadini e su quali strumenti possano sostenere l’economia locale.
Un asse con Graz che punta a diventare più concreto
La missione ha confermato un legame già esistente tra Udine, Graz e la Stiria, una relazione che negli anni ha trovato spazio anche attraverso iniziative pubbliche e momenti di incontro tra i due territori. L’obiettivo ora, per Palazzo D’Aronco, è rendere questo rapporto sempre più utile sul piano pratico.
Nel corso della visita, la delegazione udinese ha incontrato la sindaca di Graz Elke Kahr, rappresentanti del mondo economico e una delegazione della Regione della Stiria. Il dialogo si è sviluppato attorno a temi che riguardano da vicino anche il Friuli: vitalità del commercio urbano, trasformazione dei centri storici e migliore fruibilità degli spazi condivisi.
Il lavoro del Distretto del Commercio nel confronto con l’esperienza austriaca
La presenza di Guido Caufin ha permesso di portare nel confronto anche il percorso avviato dal Distretto del Commercio di Udine. Lo scambio ha riguardato l’organizzazione delle politiche locali, le modalità di collaborazione con le categorie economiche e le pratiche messe in campo per accompagnare il cambiamento delle attività di prossimità.
Dal confronto sono emersi punti di contatto tra le due città. In entrambe le realtà il negozio sotto casa viene considerato un presidio non solo economico, ma anche sociale, mentre la cura dello spazio pubblico viene vista come una leva per aumentare frequentazione e attrattività.
Questo tema, del resto, interessa anche altri percorsi attivi in Friuli Venezia Giulia, dove il rilancio delle botteghe e delle attività urbane è sempre più legato a progetti di sistema e non a singole iniziative isolate.
Spazi pubblici e centro urbano, le sfide condivise
Il confronto con Graz si è mosso su questioni che molte città europee stanno affrontando nello stesso momento: l’evoluzione delle abitudini di acquisto, la necessità di mantenere vivi i cuori urbani e il rafforzamento del tessuto economico di prossimità. Per Udine, guardare a esperienze vicine può offrire indicazioni concrete su cosa adattare al proprio contesto.
Venanzi ha spiegato che la visita nasce dalla volontà di rinnovare un’amicizia istituzionale già consolidata, cercando però di darle una dimensione più operativa. L’idea è che il confronto con soluzioni sperimentate oltreconfine possa trasformarsi in opportunità e nuovi spunti per il capoluogo friulano.
Tra i riferimenti richiamati durante gli incontri c’è anche Friuli Doc, manifestazione che negli anni ha contribuito a tenere aperto il dialogo con realtà austriache. Da questa nuova tappa con Graz, per Udine, può nascere un percorso di collaborazione più stretto su commercio, vivibilità urbana e valorizzazione del centro cittadino.