Udine, il centro PRIMA di ASUFC indicato in Europa come riferimento per la salute mentale dei giovani
Il servizio dedicato ai 16-35 anni è stato scelto come modello italiano per accompagnare il passaggio dai percorsi per minori a quelli per adulti.
A Udine l’esperienza dell’ambulatorio PRIMA di ASUFC ottiene un riconoscimento che supera i confini locali. Il servizio è stato infatti individuato dalla task force europea che si occupa della transizione in salute mentale dall’età adolescenziale a quella adulta come esempio italiano da osservare per il lavoro svolto su una fase spesso delicata del percorso di cura.
Il nodo centrale è quello del passaggio dai servizi per minori a quelli per adulti, un momento in cui il rischio di interruzioni nell’assistenza può diventare concreto. Proprio su questo fronte il modello messo a punto a Udine è stato segnalato per la capacità di garantire continuità e presa in carico in una fascia d’età particolarmente esposta.
Un ambulatorio pensato per intervenire presto
PRIMA, sigla di PRecocity of Intervention in Adolescent Medicine, è attivo dal novembre 2021 e si rivolge ai giovani tra i 16 e i 35 anni. La sua funzione è intercettare il disagio psicologico nelle fasi iniziali, quando riconoscere i segnali in tempo può fare la differenza rispetto all’evoluzione dei disturbi.
L’ambulatorio opera come una struttura di accesso intermedia, costruita per accompagnare i ragazzi senza strappi tra un servizio e l’altro. L’attività si basa su una presa in carico multidisciplinare che comprende valutazioni cliniche, supporto psicologico e, nei casi in cui sia necessario, anche trattamento farmacologico.
Tra le situazioni seguite rientrano sintomi legati ad ansia, alterazioni dell’umore e disturbi del sonno. Il servizio svolge anche una funzione di orientamento verso percorsi più specifici quando emergono condizioni come disturbi del neurosviluppo, disturbi alimentari o rischio psicotico, mentre in altri casi il follow-up prosegue direttamente all’interno dell’ambulatorio.
Il percorso che ha portato al riconoscimento
Secondo il professor Marco Colizzi, direttore della Clinica Psichiatrica, il risultato arriva al termine di un lavoro iniziato prima ancora dell’apertura ufficiale del servizio. Le prime riflessioni sulla costruzione di un ambulatorio dedicato alla transizione risalgono infatti al periodo 2019-2020.
Colizzi ha richiamato il contributo della Direzione di ASUFC e del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze nella definizione del progetto udinese. L’esperienza maturata ha consentito di studiare diversi aspetti del percorso dei pazienti, dal servizio di provenienza ai trattamenti già effettuati, dalle diagnosi alle esperienze scolastiche e traumatiche, fino ai bisogni rilevati all’ingresso e agli esiti del percorso.
Tra gli elementi emersi c’è anche una riduzione della durata della malattia non trattata rispetto alle medie attese. Resta però, secondo il direttore della Clinica Psichiatrica, una distanza evidente tra il sistema dedicato ai minori e quello rivolto agli adulti, tema su cui il lavoro dovrà proseguire.
Chi si rivolge al servizio di Udine
L’accesso all’ambulatorio PRIMA avviene direttamente e non richiede impegnativa. Dalla sua attivazione, nel novembre 2021, il servizio ha accolto oltre 200 giovani. La metà degli utenti ha meno di 20 anni, mentre un quarto arriva su invio del medico di medicina generale e un altro quarto si presenta autonomamente.
Per il 90% dei pazienti si tratta del primo contatto con un servizio per adulti, dato che conferma il ruolo di snodo svolto dall’ambulatorio udinese. Un altro elemento segnalato riguarda il profilo clinico: un paziente su tre presenta un disturbo del neurosviluppo, come autismo o ADHD.
Il riconoscimento europeo valorizza dunque un’esperienza nata sul territorio friulano e costruita attorno all’idea di intervenire prima, evitando vuoti assistenziali in un’età di passaggio. Per ASUFC, il risultato rappresenta anche un’indicazione sul lavoro da continuare a rafforzare nei prossimi anni sul fronte della salute mentale giovanile.