Udine, arte e Corea si incontrano in Loggia: al Console il quadro dal vivo firmato MIK¥
A Friulinkorea l’artista ha donato al Console Generale Choi Tae-Ho un’opera nata durante la performance tra pittura, taekwondo e dialogo culturale.
Alla Loggia del Lionello il dialogo tra Friuli e Corea del Sud ha preso forma anche attraverso un gesto artistico concreto: un dipinto realizzato dal vivo e poi consegnato al Console Generale della Repubblica di Corea, Choi Tae-Ho. È uno dei passaggi che hanno segnato l’edizione di “Friulinkorea”, appuntamento ospitato a Udine il 26 settembre.
L’iniziativa, promossa da Luca Lorenzo Drexler, maestro di Taekwondo e presidente della ASD Scuola Drexler oltre che dell’APS Mandi FVG, ha riunito in città istituzioni regionali e Comune per una giornata costruita sull’incontro tra culture, discipline sportive e linguaggi espressivi.
Tra i momenti più osservati dal pubblico c’è stata la prova dal vivo di MIK¥, nome d’arte di Michela Maurizi, che ha lavorato a una tela di grandi dimensioni mentre si svolgevano le esibizioni del Demo Team Germania e della scuola Drexler. L’opera, nata durante la performance, è stata poi donata personalmente dall’artista il giorno successivo al Console, arrivato a Udine con il viceconsole Kim Tae-Woo.
Il regalo è stato accolto con particolare apprezzamento dalle autorità diplomatiche, diventando uno dei simboli della giornata dedicata al rapporto tra il territorio friulano e la cultura coreana.
Una mostra che guarda all’Asia partendo da Udine
Accanto alla performance, il programma ha incluso anche una collettiva curata da Deborah Drexler di Punto Volante. In questo spazio MIK¥ ha presentato lavori inediti dedicati alla Fenice, tema su cui l’artista sta sviluppando una ricerca personale legata ai suoi viaggi in Asia.
Il percorso nasce anche da una frequentazione diretta della Corea del Sud, visitata sei volte, spesso in solitaria. L’ultima permanenza, di circa un mese tra Cina e Corea, è stata dedicata proprio all’approfondimento artistico e spirituale di questo simbolo, che nelle tele viene tradotto attraverso dettagli di abiti tradizionali e richiami alla cultura orientale.
Secondo quanto emerso durante l’evento, proprio davanti a queste opere il Console, il Viceconsole e altri ospiti coreani hanno espresso osservazioni lusinghiere, sottolineando l’autenticità con cui i quadri restituiscono sensibilità e immaginario della tradizione coreana.
Il percorso di MIK¥ e il legame con il Friuli
MIK¥ è conosciuta anche per il suo lavoro sui ritratti manga, che l’ha fatta emergere come una delle figure più riconoscibili in questo ambito in Italia. In passato ha ricevuto da Confartigianato Udine il Premio Giovani Imprenditori, un riconoscimento che si inserisce nel suo percorso professionale costruito anche in Friuli.
Arrivata dalle Marche sei anni fa, ha aperto a Udine il primo atelier del suo genere, consolidando nel tempo un rapporto stretto con la città e con il territorio. A Friulinkorea ha voluto portare proprio questa doppia appartenenza: da un lato il radicamento locale, dall’altro l’interesse profondo per la cultura coreana.
Un messaggio di rinascita che parte dalla città
Nelle parole dell’artista, l’evento ha rappresentato un ringraziamento verso due realtà che negli ultimi anni hanno inciso sulla sua crescita personale e professionale. La Fenice, al centro del suo lavoro più recente, viene letta come immagine di trasformazione, rinascita e capacità di convertire il dolore in nuova bellezza.
Da Udine, quindi, non è arrivato soltanto un omaggio istituzionale, ma anche un segnale culturale più ampio: quello di una città capace di ospitare occasioni in cui sport, arte e relazioni internazionali si intrecciano in modo originale. E per MIK¥ il prossimo traguardo è già delineato: portare queste opere davanti a un pubblico ancora più vasto, magari proprio a Seul.