Udine apre le porte alla scienza: all’ex San Francesco tre giorni tra IA, salute e memoria del sisma
Negli spazi dell’ex Chiesa di San Francesco un percorso aperto al pubblico tra IA, medicina digitale, sostenibilità e memoria del sisma.
UDINE - Sono aperte da oggi, venerdì 2 ottobre 2026, le “Vetrine della Ricerca” del festival Collega-menti dell’Università di Udine, allestite nell’ex Chiesa di San Francesco. Il percorso sarà visitabile gratuitamente per tutto il fine settimana e propone al pubblico un viaggio tra innovazione tecnologica, scienze della salute, memoria storica e patrimonio culturale.
L’inaugurazione è avvenuta con il taglio del nastro da parte del rettore dell’Ateneo, Angelo Montanari, insieme alla curatrice scientifica del festival Francesca Gallavotti. L’apertura delle Vetrine si inserisce nel programma di Collega-menti 2026, il festival di divulgazione scientifica e culturale dell’università.
Orari e accesso per il pubblico
Il percorso espositivo resta liberamente accessibile anche sabato 3 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 21, mentre domenica 4 ottobre sarà aperto dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Per tre giorni i visitatori possono avvicinarsi in modo diretto alle attività di ricerca dell’ateneo e vedere come gli studi universitari incidano sulla vita quotidiana, dai temi sanitari alle applicazioni tecnologiche, fino agli aspetti ambientali e storici.
Cosa si trova nelle Vetrine della Ricerca
L’allestimento attraversa diversi ambiti. Ci sono le frontiere della medicina digitale, i nuovi sviluppi dell’intelligenza artificiale e della robotica, i sistemi collaborativi uomo-macchina, i modelli tattili in 3D e le esperienze olografiche della città.
Una parte rilevante del percorso è dedicata anche ad ambiente, sostenibilità e prevenzione. Tra i punti centrali c’è il richiamo al cinquantenario del terremoto del Friuli del 1976, affrontato attraverso il serious game interattivo “50 Anni dall'Orcolat: Tu saresti pronto?”, pensato per mettere alla prova la percezione del rischio sismico e i comportamenti corretti da adottare.
La sostenibilità viene sviluppata anche attraverso le scienze agrarie del progetto One Welfare, la gestione consapevole delle risorse idriche e le riflessioni delle Environmental Humanities.
Dalle scienze umane alla storia
Accanto agli spazi dedicati a tecnologia e prevenzione, il percorso comprende approfondimenti sulle scienze umane e sulla storia. Il pubblico può trovare installazioni sensoriali sul benessere nel mondo antico, analisi storico-religiose supportate dall’intelligenza artificiale e proposte orientate al dialogo interculturale.
L’apertura delle Vetrine arriva nella giornata inaugurale che ha portato a Udine oltre mille studenti per il festival, come raccontato nell’avvio di oltre mille studenti al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Le Vetrine della Ricerca restano ora uno degli appuntamenti aperti anche alla cittadinanza fino a domenica 4 ottobre all’ex Chiesa di San Francesco.