Udine, a ottobre due serate online per aiutare gli adulti a cogliere il disagio degli adolescenti
Hattiva Lab propone un percorso gratuito in due date, il 1° e il 15 ottobre 2026, dedicato a famiglie, scuola e figure educative del territorio.
Famiglie, insegnanti e operatori che ogni giorno hanno a che fare con ragazzi e ragazze del territorio avranno a disposizione due occasioni di confronto su un tema sempre più delicato: l’isolamento degli adolescenti e i segnali che possono precederlo. A Udine prende il via in autunno un percorso formativo online pensato proprio per dare strumenti concreti agli adulti.
L’iniziativa si chiama “Tenere il filo” ed è promossa da Hattiva Lab con il sostegno del Comune di Udine, attraverso l’Assessorato alle Politiche Sociali, e di BCC Credifriuli. La proposta è gratuita e si svolgerà in due appuntamenti serali, entrambi accessibili da remoto previa iscrizione.
Due date per leggere in tempo i segnali di fragilità
Il calendario prevede un primo incontro per giovedì 1 ottobre 2026, dalle 18 alle 20. Il tema scelto è “Adolescenti oggi: leggere il disagio, oltre i segnali” e a guidarlo sarà il dottor Simone Saltini.
Il confronto si concentrerà sulle forme con cui oggi può manifestarsi la sofferenza in età adolescenziale: chiusura verso l’esterno, difficoltà nel percorso scolastico, relazioni che si assottigliano fino a un progressivo distacco dal contesto quotidiano. L’obiettivo è offrire chiavi di lettura più accurate, evitando giudizi frettolosi.
Il secondo appuntamento è fissato per giovedì 15 ottobre 2026, sempre nella fascia oraria 18-20. In questo caso l’incontro, affidato alla dottoressa Linda Piovaticci, porterà il titolo “Tenere il filo: riconoscere il ritiro, costruire possibilità”.
Il ruolo della comunità educativa
Il progetto guarda al contributo che possono dare i diversi ambienti frequentati dagli adolescenti. Non solo la famiglia e la scuola, ma anche educatori, servizi, psicologi, operatori sociali e sanitari, allenatori e più in generale tutte le figure che entrano in relazione con i giovani.
Il punto centrale è rafforzare una rete capace di non perdere il contatto con chi sta vivendo una fase di fragilità. Il ritiro scolastico e sociale, infatti, può maturare attraverso segnali non sempre immediati da interpretare, e proprio per questo il lavoro di prevenzione diventa decisivo.
Un primo passo in un percorso più ampio
Questa fase iniziale del progetto si rivolge soprattutto agli adulti, ma l’impianto complessivo prevede anche momenti di sensibilizzazione aperti, spazi per le famiglie e attività laboratoriali destinate ai ragazzi. L’idea è creare attorno al tema un dialogo stabile che coinvolga l’intera comunità locale.
A supportare gli incontri ci saranno gli esperti de Il Minotauro – Istituto di Analisi dei Codici Affettivi, partner tecnico dell’iniziativa e realtà specializzata nello studio del disagio adolescenziale e negli interventi dedicati a questa fascia d’età.
La partecipazione non comporta costi, ma per motivi organizzativi è richiesta l’iscrizione anticipata. I due appuntamenti si terranno interamente online e rappresentano una prima occasione, per il territorio udinese, di mettere a fuoco in modo condiviso un fenomeno che coinvolge sempre più famiglie e servizi educativi.