Udine, non torna in carcere dopo un permesso: fermata una 29enne

La donna, detenuta a Trieste e autorizzata a uscire per motivi privati, è stata rintracciata nel capoluogo friulano dai Carabinieri di Campoformido.

10 giugno 2026 13:37
Udine, non torna in carcere dopo un permesso: fermata una 29enne -
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Si è chiusa a Udine la ricerca di una donna di 29 anni che non aveva rispettato le condizioni previste durante un’uscita autorizzata dal carcere. I Carabinieri della Stazione di Campoformido l’hanno individuata nel pomeriggio e per lei è scattato l’arresto con l’accusa di evasione.

La vicenda riguarda una residente nel capoluogo friulano, già ristretta nella Casa circondariale di Trieste. In base a quanto ricostruito, si trovava temporaneamente fuori dall’istituto penitenziario grazie a un permesso concesso per ragioni private.

Il rintraccio nel territorio udinese

L’attività dei militari si è concentrata su Udine, dove la 29enne è stata poi trovata. Il mancato rispetto delle prescrizioni fissate dall’autorità giudiziaria ha fatto scattare le verifiche, culminate nel rintraccio avvenuto nel corso del pomeriggio.

Non si tratta quindi di un nuovo provvedimento nato da un fatto distinto, ma della conseguenza del mancato rientro secondo tempi e modalità stabiliti. Una volta localizzata, la donna è stata bloccata e accompagnata per gli adempimenti previsti.

Che cosa viene contestato

L’ipotesi di reato contestata è quella di evasione. Al centro dell’episodio c’è il mancato ritorno nei termini imposti dopo il permesso ottenuto mentre si trovava detenuta nel carcere triestino.

Il caso riporta l’attenzione su una tipologia di intervento che riguarda il controllo del rispetto delle misure disposte dall’autorità giudiziaria, con verifiche che in questi casi vengono avviate non appena emerge l’inosservanza delle prescrizioni.

I passaggi successivi

Dopo l’arresto, la 29enne è stata trattenuta nelle camere di sicurezza del comando. Resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria in vista del rito per direttissima.

L’episodio è maturato tra Trieste e il territorio udinese, ma è nel capoluogo friulano che la vicenda ha avuto il suo sviluppo conclusivo, con l’intervento dei Carabinieri di Campoformido e il successivo trasferimento per le procedure di legge.

Per Udine si tratta di un fatto che si inserisce nel quadro ordinario delle attività di controllo svolte quotidianamente dalle forze dell’ordine sul territorio, anche quando riguardano persone già sottoposte a provvedimenti restrittivi.

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