Udine, il 18 maggio luci magenta su ospedale e centro storico per far conoscere le patologie eosinofile
L’iniziativa coinvolge Santa Maria della Misericordia, via Mercato Vecchio, ASUFC, Comune ed ESEO. In città è attivo anche un ambulatorio specialistico dedicato.
Non è solo un gesto simbolico: domenica 18 maggio Udine userà il colore magenta per richiamare l’attenzione su malattie rare che, pur restando poco note al grande pubblico, hanno un impatto pesante sulla vita di pazienti e famiglie. La ricorrenza è quella della Giornata Internazionale delle Patologie Eosinofile.
Nel capoluogo friulano l’iniziativa avrà due punti visibili e riconoscibili: via Mercato Vecchio e il Padiglione 15 del Presidio Ospedaliero Santa Maria della Misericordia. L’obiettivo è portare il tema fuori dagli ambulatori e renderlo parte del dibattito pubblico cittadino.
Una rete udinese per una malattia da riconoscere prima
Il progetto nasce dal lavoro condiviso tra ESEO, l’associazione delle famiglie impegnata sul fronte dell’esofagite eosinofila e delle patologie gastrointestinali eosinofile, il Comune di Udine e diverse strutture di ASUFC.
Accanto alla Gastroenterologia partecipano Pediatria, Allergologia, Pneumologia, Otorinolaringoiatria, Dermatologia ed Ematologia, insieme al Centro di Coordinamento delle Malattie Rare del Friuli Venezia Giulia. Una collaborazione ampia che riflette la natura di queste condizioni, spesso difficili da leggere attraverso una sola specialità medica.
Il messaggio che arriva da Udine è chiaro: quando i sintomi sono variabili o coinvolgono organi diversi, il percorso di diagnosi e cura richiede collegamento tra competenze, continuità assistenziale e ascolto dei pazienti.
Che cosa sono le patologie eosinofile gastrointestinali
Si tratta di malattie infiammatorie croniche legate a un accumulo anomalo di eosinofili, un tipo di globuli bianchi, all’interno del tratto gastrointestinale. Possono presentarsi in età pediatrica ma anche nell’adulto, con manifestazioni non sempre immediate da interpretare.
Tra i disturbi possibili ci sono diarrea, dolore addominale o più in generale disagio gastrointestinale, fino alla difficoltà nel transito del cibo nell’esofago. Proprio questa eterogeneità rende essenziale far conoscere meglio il quadro clinico, così da accorciare i tempi che portano all’inquadramento corretto.
In città è già operativo un percorso specialistico
A Udine è presente un ambulatorio gastroenterologico dedicato, attivo nella SOC di Gastroenterologia diretta dalla dottoressa Debora Berretti, che coordina anche la Rete regionale delle Malattie Rare dell’Apparato Digerente.
L’attività viene portata avanti con la collaborazione della dottoressa Sonia Solito e in raccordo con il Centro Regionale Malattie Rare guidato dal professor Maurizio Scarpa. Un passaggio importante riguarda inoltre la Pediatria, soprattutto nella fase in cui il paziente passa dall’assistenza infantile a quella dell’età adulta.
Per chi convive con queste patologie, quel cambio di presa in carico è un momento delicato. A fare la differenza sono la continuità del percorso, il coordinamento tra servizi e la capacità di accompagnare non solo il malato, ma anche la sua famiglia.
Il significato della giornata del 18 maggio
La dottoressa Debora Berretti richiama la necessità di un lavoro multidisciplinare e di una forte integrazione tra specialisti, territorio e associazioni dei pazienti. La finalità, in sostanza, è dare più visibilità a malattie ancora poco riconosciute e favorire diagnosi più tempestive.
Il magenta scelto per l’iniziativa diventa così un segnale pubblico di attenzione. A Udine l’illuminazione di alcuni luoghi simbolo vuole trasformare una ricorrenza internazionale in un’occasione concreta di consapevolezza locale, mettendo al centro una rete sanitaria e associativa che sul territorio friulano è già attiva.
Per la città, il 18 maggio sarà quindi anche un modo per ricordare che informazione, riconoscimento precoce e percorsi costruiti attorno alla persona possono incidere davvero sulla qualità della vita di chi affronta ogni giorno queste malattie.