Turriaco, un weekend tra giovani e lavoro nel segno di “Note di Costituzione”

Doppio appuntamento nel festival: venerdì il confronto con Daniele Marini e Andrea Bellavite, sabato sera in piazza Libertà il live dei Benandanti.

19 maggio 2026 02:11
Turriaco, un weekend tra giovani e lavoro nel segno di “Note di Costituzione” -
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A Turriaco il prossimo fine settimana del festival “Note di Costituzione” mette insieme due piani diversi ma complementari: da una parte una riflessione pubblica su come stanno cambiando i giovani e il loro rapporto con l’occupazione, dall’altra una serata musicale aperta alle sonorità popolari europee e mediterranee.

La rassegna, arrivata alla 18ª edizione e promossa dal Comune, prosegue così nel suo percorso tra cittadinanza, partecipazione e cultura, distribuendo gli appuntamenti tra primavera e inizio estate. L’idea di fondo resta quella di leggere i principi costituzionali dentro la vita quotidiana, non come materia astratta ma come chiave per interpretare i mutamenti sociali.

Venerdì il confronto sulle nuove generazioni

L’appuntamento di venerdì alle 18, nella Sala Nilde Iotti, chiuderà il ciclo dei “Dialoghi di Cittadinanza”. Il tema scelto, “I segnali di una rivoluzione silenziosa”, porta al centro il mondo giovanile, osservato attraverso i valori che stanno cambiando e il peso che il lavoro continua ad avere nelle scelte di vita.

Il punto di partenza è evitare etichette generiche e semplificazioni. Il confronto propone infatti uno sguardo più articolato sulle nuove generazioni, considerate nelle loro differenze e nei loro linguaggi, anche quando questi emergono in modo indiretto o poco esplicito. In questa lettura, il lavoro resta importante, ma non è più l’unico metro con cui misurare realizzazione personale e futuro.

A guidare la discussione sarà Daniele Marini, sociologo dell’Università di Padova e autore del volume “Quello che i giovani (non) dicono”. Con lui dialogherà Andrea Bellavite, figura ben conosciuta anche in Friuli per il suo percorso culturale e istituzionale, oggi alla guida della Fondazione Basilica di Aquileia.

Chi è Daniele Marini

Marini insegna Sociologia dei Processi Economici all’ateneo padovano e da anni si occupa di trasformazioni sociali, sviluppo economico e mutamenti nel mondo del lavoro. Nel 2022 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha conferito il titolo di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Nel suo percorso professionale figurano anche la direzione della Fondazione Corazzin, l’esperienza alla Fondazione Nord Est e l’attività come direttore scientifico della divisione Research&Analysis di Community. Collabora inoltre come editorialista con “Il Sole 24 Ore” e con quotidiani del Nordest.

Tra le pubblicazioni più recenti ci sono studi dedicati proprio all’evoluzione del lavoro e della Gen Z, come “Il posto del lavoro. la rivoluzione dei valori della GenZ” e “L’avvento del light working. Come cambiano lavoro, lavoratori e imprese”, entrambi del 2024.

Sabato sera spazio alla musica in piazza

Il secondo appuntamento del weekend è previsto sabato alle 21 in piazza Libertà, dove arriveranno “I Benandanti”, formazione italo-slovena che si muove nell’ambito dell’etno-folk. Se il tempo non permetterà lo svolgimento all’aperto, il concerto sarà trasferito nella Sala Nilde Iotti.

Il gruppo costruisce un repertorio che attraversa aree e tradizioni diverse, dall’Irlanda all’Europa orientale, passando per il Klezmer e il folk italiano. In scaletta ballate, danze, arie popolari e melodie legate a Paesi come Grecia, Romania, Ungheria, Francia, Serbia, Spagna, Bulgaria e Turchia.

La formazione è composta da Cristina Verità al violino, Pietro Ciranda a marranzano, flute, darbuka, bodhran e tamburello, Saša Debelec a contrabbasso, flauti e clarinetto, e Giorgio Badin alla chitarra acustica e voce. Il gruppo ha già portato i propri concerti in Italia e in altri contesti europei.

Il legame con il territorio attraverso Bellavite

Nel dialogo di venerdì interverrà anche Andrea Bellavite, teologo, scrittore e viaggiatore, residente a Gorizia dal 1968. Dopo gli studi alla Pontificia Università Gregoriana, è stato parroco ad Aiello e in seguito sindaco dello stesso paese.

Nel suo percorso rientrano collaborazioni con giornali, editori e radio, oltre all’impegno nella valorizzazione del territorio. Nel 2006 è stato tra gli ideatori del Cammino Celeste o Iter Aquileiense, il tracciato che collega Aquileia a Monte Lussari. Una presenza che rafforza anche il legame friulano di un festival capace di tenere insieme pensiero civile e proposta culturale.

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