Turismo in Friuli Venezia Giulia, estate in crescita e 40 milioni agli hotel
Dati positivi per i pernottamenti e nuove risorse regionali per strutture ricettive, sostenibilità e ospitalità diffusa.
Il comparto turistico del Friuli Venezia Giulia archivia un’altra stagione con numeri favorevoli e con una spinta pubblica significativa verso l’accoglienza. Il quadro è emerso a Trieste durante l’assemblea di Federalberghi Fvg, dove l’assessore regionale alle Attività produttive e al turismo Sergio Emidio Bini ha tracciato il bilancio degli ultimi anni e indicato le priorità per il prossimo futuro.
Per la nostra regione, il dato più rilevante riguarda la crescita di lungo periodo: dal 2019 al 2025 le presenze sono salite del 21%, fino a toccare quota 11 milioni. Anche i mesi estivi hanno confermato l’andamento positivo, con un incremento dell’1,3% nel periodo compreso tra maggio e agosto rispetto allo stesso intervallo del 2025.
La stagione estiva conferma il passo
Nel quadrimestre da maggio ad agosto sono stati registrati 6,8 milioni di pernottamenti. Un risultato che, nelle valutazioni espresse durante l’incontro, rafforza il peso del turismo nell’economia regionale e conferma la capacità del Friuli Venezia Giulia di mantenere attrattività anche in una fase di mercato competitiva.
Bini ha attribuito questo andamento al lavoro condiviso tra imprese, associazioni di categoria e istituzioni, sottolineando il valore della collaborazione costruita attorno al settore dell’ospitalità.
Risorse regionali e regole più snelle
Uno dei punti centrali emersi all’assemblea riguarda il sostegno economico destinato alle strutture ricettive. Negli ultimi dodici mesi la Regione ha messo in campo 40 milioni di euro per il comparto alberghiero, attraverso più strumenti: contributi per nuove strutture da quattro stelle in su, bando fondo turismo, misure Fesr legate alla sostenibilità, aiuti agli alberghi diffusi e incentivi ai soggiorni con il voucher Turesta.
Accanto alle risorse, la Regione ha richiamato anche il lavoro sul nuovo Codice del commercio e del turismo. L’intervento normativo, costruito con il coinvolgimento delle categorie, ha ridotto in modo consistente il quadro delle disposizioni esistenti, passando da 14 leggi e 29 regolamenti attuativi a un testo più snello di 147 articoli rispetto ai 567 precedenti.
Le sfide che attendono il sistema turistico
Guardando avanti, l’assessore ha espresso fiducia per il 2027, anno che per il Friuli Venezia Giulia sarà accompagnato anche da appuntamenti di forte richiamo, a partire da Pordenone capitale italiana della cultura. L’idea è che questi eventi possano allargare ulteriormente il bacino dei visitatori e distribuire i benefici su aree diverse del territorio.
Tra i temi indicati come prioritari ci sono l’aumento dei posti letto disponibili e il miglioramento della qualità dell’offerta. Per la Regione, alberghi, ristorazione e commercio rappresentano il primo contatto tra visitatore e destinazione, e quindi incidono direttamente sull’immagine complessiva del territorio.
Un altro obiettivo è quello di spalmare meglio i flussi, sia dal punto di vista geografico sia in termini stagionali, così da non concentrare tutto sulle località più richieste e nei periodi tradizionalmente più affollati. Nelle parole di Bini, resta inoltre decisiva la capacità di coinvolgere le nuove generazioni, offrendo non soltanto lavoro ma anche spazi per iniziative imprenditoriali.
L’incontro di Trieste con gli operatori
All’assemblea di Federalberghi Fvg hanno preso parte, tra gli altri, il presidente regionale Enrico Guerin e il presidente di Confcommercio Fvg Gianluca Madriz. Presenti anche rappresentanti istituzionali come il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e la vicesindaco di Trieste Serena Tonel.
Il confronto ha riportato al centro un tema che riguarda da vicino anche il Friuli: far crescere i numeri senza perdere qualità, valorizzando non solo le mete già consolidate ma l’intero patrimonio regionale. È su questo equilibrio tra investimenti, semplificazione e capacità di accoglienza che si giocherà una parte importante delle prossime stagioni turistiche.