Trieste, in viale XX Settembre nasce Trarthub: un nuovo presidio per arte, formazione e residenze

Nei locali riqualificati prende forma un centro dedicato al contemporaneo con corsi, atelier, incontri e progetti aperti alla città.

08 maggio 2026 21:26
Trieste, in viale XX Settembre nasce Trarthub: un nuovo presidio per arte, formazione e residenze -
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Un nuovo indirizzo culturale si aggiunge alla mappa di Trieste. In viale XX Settembre 33 ha aperto Trarthub, spazio pensato per ospitare attività legate all’arte contemporanea, alla formazione e al lavoro creativo, con una programmazione che guarda sia agli artisti sia alla partecipazione pubblica.

L’iniziativa è promossa da Trart e si inserisce nel percorso dei Contenitori culturali creativi sostenuti dalla Regione Friuli Venezia Giulia. L’obiettivo è dare continuità a un luogo fisico di incontro, dove produzione artistica, laboratori e collaborazioni possano convivere in modo stabile.

All’inaugurazione era presente anche il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil, che ha richiamato il valore di questi spazi nella crescita della rete culturale regionale. Nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di ambienti concreti in cui professionisti del settore, associazioni e cittadini possano incrociare competenze e avviare nuovi percorsi comuni.

Un progetto che punta sulla città

Il nuovo hub prende forma in locali completamente recuperati e ripensati secondo criteri di bioarchitettura. La scelta, oltre all’aspetto funzionale, rafforza l’idea di uno spazio contemporaneo capace di tenere insieme attenzione per gli ambienti, creatività e uso pubblico.

Nei prossimi giorni partiranno workshop, masterclass, laboratori e periodi di residenza artistica. L’impostazione scelta da Trart è quella di un centro non chiuso agli addetti ai lavori, ma costruito per diventare un riferimento accessibile anche alla comunità cittadina.

Il progetto nasce inoltre da una rete di collaborazioni che coinvolge il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Trieste, la Comunità di Sant’Egidio, Linguaggi tessili aps, Luna e l’Altra odv e l’Università delle Liberetà.

Le attività già annunciate

A presentare il programma sono state Federica Luser e Claudia Cervo, che hanno ideato l’iniziativa per Trart, cooperativa di servizi culturali attiva da più di vent’anni tra mostre, editoria e percorsi formativi dedicati alla valorizzazione dell’arte.

Il calendario prevede proposte molto diverse tra loro: laboratori di fotografia analogica con Carlo Alberto Andreasi, attività artistiche curate da Claudia Cervo, lezioni di teatro e dizione con Valentino Pagliei e uno studio di incisione affidato all’artista Franco Vecchiet.

Accanto a questi appuntamenti, sono in programma incontri sul contemporaneo organizzati in sinergia con il Disu e con l’Università delle Liberetà, atelier tessili, percorsi di danza di ricerca con Marta Zacchigna e iniziative di tirocinio dedicate al reinserimento lavorativo femminile. Le residenze per artisti, invece, saranno completate in autunno.

Il richiamo alla cultura come risorsa regionale

Nel corso della presentazione, Anzil ha collegato l’apertura di Trarthub al tema della cultura di frontiera, indicandolo come uno dei possibili tratti distintivi delle esperienze che stanno nascendo in Friuli Venezia Giulia. Un’impostazione che, nelle parole del vicegovernatore, invita a leggere il confine con un approccio aperto e plurale.

Lo stesso esponente regionale ha ricordato anche il peso economico del comparto culturale, che in Friuli Venezia Giulia vale il 6% del Pil. Un dato che, accanto agli investimenti pubblici, restituisce la misura di un settore capace di generare non solo produzione artistica, ma anche ricadute concrete sul territorio.

Per Trieste, l’arrivo di un nuovo spazio di questo tipo in una delle aree più frequentate della città rappresenta un tassello ulteriore nell’offerta culturale locale. Trarthub si presenta così come un luogo da seguire nei prossimi mesi, tra attività formative, sperimentazione e apertura alla partecipazione cittadina.

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