A Trieste il verde urbano entra nel dibattito pubblico: dalla Regione quasi 10 milioni per nuovi spazi alberati
In piazzale Rosmini l’iniziativa promossa con Rai e Carabinieri. Al centro alberi in città, sicurezza e interventi per rafforzare la resilienza climatica.
Non solo una cerimonia simbolica, ma anche l’occasione per ribadire una linea precisa sulla gestione del verde nelle città del Friuli Venezia Giulia. A Trieste, in piazzale Rosmini, l’appuntamento “Rai coltiva il futuro” ha riportato al centro il tema degli alberi in ambito urbano, tra necessità di tutela, sicurezza pubblica e adattamento ai cambiamenti climatici.
Nel corso dell’incontro, l’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro ha richiamato gli investimenti previsti dall’amministrazione regionale: quasi 10 milioni di euro destinati alla riqualificazione di aree già esistenti e alla creazione di nuovi polmoni verdi nelle zone urbane.
Il messaggio emerso da Trieste è che la presenza degli alberi non può essere considerata separatamente dalla sicurezza dei cittadini. Quando una pianta rappresenta un rischio, ha spiegato Scoccimarro, l’intervento può rendersi necessario; allo stesso tempo, però, la sostituzione e il rinnovo del patrimonio arboreo diventano passaggi indispensabili per non perdere i benefici ambientali che il verde garantisce.
Il nodo tra sicurezza e sostenibilità
La riflessione proposta durante la mattinata ha toccato un punto molto concreto per i centri abitati della regione: come conciliare la prevenzione dei pericoli con la difesa del patrimonio naturale. Secondo l’assessore, l’obiettivo è evitare una contrapposizione tra presenza umana e ambiente, mantenendo invece un equilibrio capace di dare continuità alla funzione degli alberi nel contesto cittadino.
Ombreggiamento, mitigazione del calore e contributo alla resilienza climatica sono aspetti ormai centrali nel dibattito sul verde urbano. Per questo, la programmazione regionale punta a interventi che non si limitino alla manutenzione, ma che rafforzino in modo strutturale la dotazione verde nelle aree abitate.
Le presenze istituzionali in piazzale Rosmini
L’iniziativa è stata promossa da Rai e Arma dei Carabinieri e ha riunito diversi rappresentanti istituzionali e del mondo dell’informazione. Hanno preso parte all’evento il direttore della sede Rai per il Friuli Venezia Giulia Guido Corso, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, il generale Raffaele Manicone, comandante del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, e l’assessore comunale alle Politiche del territorio Michele Babuder.
La partecipazione del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità si inserisce nel lavoro di sensibilizzazione ambientale che l’Arma porta avanti sul territorio, con attenzione alla protezione del patrimonio naturale e ai temi legati alla corretta gestione del verde.
Un tema che riguarda tutto il Friuli Venezia Giulia
L’appuntamento triestino assume un valore che va oltre la città, perché il rapporto tra alberi, spazi urbani e qualità ambientale interessa l’intero Friuli Venezia Giulia. Nei Comuni della regione, infatti, la tenuta del verde pubblico è sempre più collegata alla capacità di affrontare estati più calde, eventi meteo estremi e trasformazioni del territorio.
Nel suo intervento, Scoccimarro ha definito iniziative di questo tipo utili non soltanto sul piano ambientale, ma anche per il loro significato civile e culturale. La cerimonia si è chiusa con la benedizione di don Valerio Muschi, parroco della Chiesa della Madonna del Mare, a conclusione di una mattinata dedicata a un tema che incide direttamente sulla vita quotidiana delle comunità urbane.