Trieste ritrova McDermott: il club riabbraccia l’ala americana per il 2026

Dopo l’esperienza in G-League con i Valley Suns, Sean McDermott rientra in biancorosso: per Trieste è un innesto già conosciuto e subito spendibile.

19 luglio 2026 18:30
Trieste ritrova McDermott: il club riabbraccia l’ala americana per il 2026 -
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Una faccia già nota torna a inserirsi nel progetto della Pallacanestro Trieste. La società ha ufficializzato il rientro di Sean McDermott, esterno statunitense che aveva già indossato la maglia biancorossa nella parte finale della stagione 2024-2025 e che ora sarà di nuovo a disposizione per il 2026.

Per l’ambiente triestino non si tratta di una scommessa al buio, ma del ritorno di un giocatore che aveva già lasciato indicazioni precise sul proprio contributo. Dopo l’ultima annata trascorsa negli Stati Uniti, con i Valley Suns legati all’orbita Phoenix, il club punta su un profilo che conosce già città, contesto e richieste tecniche.

Un rientro che dà continuità al progetto

La scelta di riportarlo a Trieste va letta anche in chiave di continuità. McDermott, nato ad Anderson, Indiana, nel 1996, aveva raggiunto il gruppo a gennaio 2025, offrendo minuti, tiro e applicazione difensiva in una fase delicata della stagione.

Nel precedente passaggio in biancorosso aveva prodotto 7 punti di media in circa 20 minuti sul parquet. Dati che avevano mostrato un giocatore utile nelle rotazioni e capace di adattarsi rapidamente al sistema della squadra.

L’ultima stagione in Arizona

Il successivo ritorno negli Usa gli ha permesso di trovare maggiore spazio. Con i Valley Suns in G-League ha chiuso l’annata con 12 punti di media, restando in campo oltre 30 minuti a partita: numeri che raccontano un utilizzo costante e una responsabilità offensiva più ampia.

Per Trieste questo significa riaccogliere un atleta che arriva con ritmo partita, fiducia e una produzione cresciuta rispetto alla sua prima esperienza friulana. Il suo profilo resta quello di un’ala capace di aprire il campo con il tiro e di tenere più compiti sul lato difensivo.

Il percorso e le qualità su cui punta Trieste

Prima del professionismo, McDermott si era messo in evidenza a Butler University, costruendosi una reputazione legata soprattutto all’efficacia dal perimetro. In seguito ha accumulato esperienze tra NBA e G-League nell’orbita dei Memphis Grizzlies, consolidando nel tempo l’immagine di giocatore affidabile e duttile.

Nel presentare il suo ritorno, il general manager Michael Arcieri ha evidenziato completezza professionale, etica del lavoro e capacità di incidere nelle due metà campo. Trieste conta in particolare sulla sua pericolosità al tiro, sulla pressione che può generare sulle difese e sulla possibilità di impiegarlo in più ruoli.

Il legame con la città e il messaggio ai tifosi

Nelle prime parole dopo la firma, il giocatore ha spiegato che lui e la sua famiglia sono felici di rientrare, aggiungendo che questa volta il ritorno avverrà con una nuova presenza nella famiglia McDermott. Un passaggio che conferma quanto l’esperienza triestina abbia lasciato un segno anche fuori dal campo.

McDermott ha descritto Trieste come un posto speciale per i suoi cari, richiamando il rapporto costruito con la città, con le persone e con la passione che circonda il basket. Ai tifosi ha promesso massimo impegno e la volontà di dare tutto ogni volta che vestirà di nuovo il biancorosso, in una stagione in cui il club ritrova un elemento già inserito nel proprio ambiente.

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