Trieste, "Persepolis" torna all’Ariston dal 12 al 17 giugno per l’omaggio a Marjane Satrapi

La Cappella Underground riporta al Cinema Ariston il film d’animazione del 2007 tratto dalla graphic novel autobiografica di Marjane Satrapi.

10 giugno 2026 10:12
Trieste, "Persepolis" torna all’Ariston dal 12 al 17 giugno per l’omaggio a Marjane Satrapi -
Condividi

A Trieste il Cinema Ariston ripropone dal 12 al 17 giugno "Persepolis" in un omaggio promosso dalla Cappella Underground per Marjane Satrapi. Il film del 2007 torna in sala come racconto autobiografico tra Iran, esilio e memoria, con il segno essenziale del bianco e nero.

L’iniziativa è proposta dalla Cappella Underground, che sceglie di riportare in sala un film capace di parlare ancora al presente attraverso una vicenda personale, politica e familiare. La cornice è quella di un omaggio all’autrice iraniana naturalizzata francese, figura centrale nel racconto visivo della contemporaneità.

Un ritorno in sala che guarda anche all’attualità

La riproposta triestina non si limita al recupero di un classico recente. Persepolis, uscito nel 2007, torna infatti in un momento in cui la storia dell’Iran e le sue ferite continuano a interrogare il pubblico europeo.

Il film mette insieme memoria privata e grandi trasformazioni collettive, seguendo il percorso di una donna costretta a lasciare il proprio Paese. In questo intreccio tra biografia ed eventi storici sta ancora oggi la sua forza, ed è anche il motivo per cui la visione in sala mantiene un peso particolare.

La storia di Marjane tra infanzia, repressione ed esilio

Al centro del racconto c’è Marjane, ragazza irrequieta, curiosa, insofferente alle imposizioni. La sua crescita avviene dentro un Iran segnato dalla rigidità del potere teocratico, dove il velo diventa uno dei simboli più evidenti del controllo sulla vita quotidiana.

La narrazione segue poi l’allontanamento dall’Iran e l’esperienza europea, con tutto ciò che comporta: distanza dagli affetti, spaesamento, identità sospesa. Persepolis affronta così il tema dell’esilio senza trasformarlo in astrazione, ma lasciandolo passare attraverso emozioni, conflitti e legami.

Il valore del film per la città

A Trieste, città da sempre sensibile ai temi di confine, migrazione e incontro tra culture, la riproposizione del film acquista un significato ulteriore. L’opera di Satrapi parla infatti di appartenenza, libertà individuale e rapporto con le proprie radici, questioni che qui trovano spesso un’eco particolare.

Il disegno in bianco e nero, essenziale ma fortemente espressivo, conserva la matrice della graphic novel da cui il film è tratto. Proprio questa scelta stilistica accompagna una materia dura, senza rinunciare però a momenti di ironia e a uno sguardo sempre lucido sulla realtà.

Un’opera tra racconto intimo e lettura politica

Uno degli aspetti che hanno reso Persepolis un riferimento nel panorama internazionale è la sua capacità di mettere in discussione gli stereotipi. Da un lato emergono le costrizioni imposte dal regime, dall’altro appare un mondo domestico vivo, fatto di famiglia, memoria, affetto e desiderio di autonomia.

Non è quindi soltanto un film sulla repressione, ma anche una storia sulla formazione personale e sul modo in cui si costruisce la propria libertà. È questo equilibrio tra dimensione pubblica e privata a renderlo ancora attuale per spettatori di età e sensibilità diverse.

La programmazione all’Ariston, dal 12 al 17 giugno, offre così a Trieste la possibilità di rivedere in sala un’opera che continua a parlare con chiarezza del presente, partendo da una vicenda profondamente personale e trasformandola in racconto universale.

Aggiornamento

A Trieste il Cinema Ariston ripropone dal 12 al 17 giugno "Persepolis" in un omaggio organizzato dalla Cappella Underground a Marjane Satrapi. Il film del 2007, tratto dalla sua graphic novel autobiografica, ricostruisce tra bianco e nero essenziale, repressione ed esilio la vicenda personale dell’autrice e quella dell’Iran.

Segui Prima Friuli