Trieste riscopre Cecchelin: al Teatrino Basaglia una proiezione gratuita tra memoria e solidarietà
Il 3 novembre appuntamento al Parco di San Giovanni con il docu-film dedicato al grande comico triestino. Offerta libera a sostegno di Azzurra.
Un pomeriggio dedicato a una delle figure più originali del teatro popolare triestino, con un’iniziativa che unisce cultura e attenzione sociale. Martedì 3 novembre 2026, alle 16.30, il Teatrino Basaglia ospiterà la proiezione del docu-film “C’era un comico di nome Cecchelin”, inserita come appuntamento fuori abbonamento nella 42ª stagione del Teatro in Dialetto Triestino de L’Armonia APS.
L’ingresso sarà gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Il pubblico potrà comunque lasciare un contributo volontario, destinato ad Azzurra Associazione Malattie Rare ETS-ODV, dando così all’evento anche una finalità benefica.
Un film per raccontare un protagonista della scena triestina
La proiezione si terrà al Teatrino Basaglia, all’interno del Parco di San Giovanni in via Edoardo Weiss 13, a Trieste. Il lavoro, prodotto da VIDEOEST 2025, porta la firma di Alessio Bozzer, autore e regista del docu-film che ripercorre il percorso umano e artistico di Angelo Cecchelin.
Nel cast compare Massimo Sangermano insieme, in ordine di apparizione, a Guido Cecchelin, Alessio Colautti, Pierluigi Sabatti, Tullio Kezich, Renato Sarti, Ariella Reggio, Orazio Bobbio, Marzia Postogna, Paolo Rossi, Giorgio Strehler, Maurizio Zacchigna e Claudia Cernigoi.
Chi era Cecchelin per Trieste
Per la città giuliana Angelo Cecchelin ha rappresentato molto più di un attore brillante. Fu un interprete capace di trasformare in teatro le voci della strada, le osterie, i tic e le contraddizioni della vita quotidiana, costruendo personaggi riconoscibili e profondamente popolari.
La sua comicità era affilata, spesso corrosiva, sempre pronta a colpire il potere senza troppe distinzioni. Nel tempo è stato accostato a nomi di primo piano della scena italiana: Mario Soldati lo definì «lo Chevalier triestino», mentre Tullio Kezich lo indicò come “il nostro Lenny Bruce”.
La sua parabola artistica attraversò stagioni politiche difficili. Dall’irredentismo sotto l’Impero austroungarico all’antifascismo, fino alle satire rivolte ai diversi poteri che si alternarono in città, Cecchelin pagò spesso la sua libertà di parola con provvedimenti, denunce, arresti e periodi lontano dal palcoscenico.
Un appuntamento dentro la stagione de L’Armonia
L’iniziativa rientra nel cartellone della 42ª stagione del Teatro in Dialetto Triestino promossa da L’Armonia APS. Il programma si svolge con il patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Trieste, con il contributo di Le Fondazioni Casali ETS.
Il progetto è inserito nelle attività de L’Armonia dedicate al teatro amatoriale, sostenute dall’Associazione Regionale FITA-UILT FVG APS, con il supporto del main sponsor Banca Mediolanum.
Come arrivare al Teatrino Basaglia
Per le giornate di spettacolo è previsto anche il servizio di Trieste Trasporti, mobility partner dell’iniziativa, con la linea 12 diretta verso il Teatrino. Le partenze da Piazzale Gioberti sono fissate alle 15.45 e alle 16.05, mentre al termine dell’evento sono previste due corse di rientro.
L’appuntamento si presenta così come un’occasione per tornare su una figura che appartiene in modo pieno alla storia culturale triestina, in uno spazio simbolico della città e con una formula accessibile che punta a coinvolgere pubblico, appassionati di teatro e semplici curiosi.