Trieste rilancia il suo legame con il mare: a fine maggio torna Mare Nordest con focus sugli idrovolanti
Dal 28 al 31 maggio nel capoluogo giuliano la 15ª edizione della rassegna: premi internazionali, iniziative per gli studenti e traversata tra tre Paesi
Trieste si prepara a quattro giornate in cui il mare sarà osservato da più prospettive: scientifica, culturale, sportiva e storica. Dal 28 al 31 maggio il capoluogo ospiterà infatti la quindicesima edizione di Mare Nordest, appuntamento ormai consolidato nel calendario cittadino e regionale, che per il 2026 sceglie di mettere al centro il tema dell'idroaviazione.
La manifestazione torna così a valorizzare una delle vocazioni più riconoscibili della città, quella che unisce ricerca, divulgazione e identità marittima. Il programma è stato illustrato a Trieste nel corso di una presentazione alla quale ha preso parte anche l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente Fabio Scoccimarro, che ha confermato il sostegno della Regione all'iniziativa.
L'evento è promosso dalla società sportiva dilettantistica Mare Nordest, con la co-organizzazione di Regione e Comune e con il patrocinio del ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica. Anche quest'anno uno dei luoghi simbolo sarà il Salone di Rappresentanza del palazzo della Giunta, in piazza Unità d'Italia, dove si terrà la consegna dei Tridenti d'Oro e degli Academy Award, riconoscimenti di rilievo internazionale nel mondo delle attività subacquee.
Trieste e il centenario della rotta verso Torino
Il filo conduttore dell'edizione 2026 guarda al cielo senza allontanarsi dal mare. Al centro della rassegna ci sarà infatti il centenario della prima linea commerciale italiana dell'idroaviazione, la Trieste-Torino, una pagina che lega il capoluogo giuliano alla storia dei collegamenti e dell'innovazione.
Per ricordare quell'anniversario è previsto un Raduno Internazionale di Idrovolanti nell'area del Molo Audace. La scelta del tema, richiamato anche dal riferimento @mareinvolo, punta a intrecciare memoria cittadina e capacità di guardare avanti, in un contesto che da anni fa di Trieste un punto di incontro per studiosi, operatori e appassionati del mare.
Premi, memoria e identità del territorio
Per il quarto anno consecutivo sarà Trieste a fare da cornice alla premiazione delle personalità considerate tra le più autorevoli nello studio del mare. La cerimonia dei Tridenti d'Oro e degli Academy Award rappresenta uno dei momenti più attesi della manifestazione e rafforza il profilo internazionale dell'appuntamento.
Nel programma troverà spazio anche il ricordo di figure storiche legate al territorio e al mondo marittimo. Tra i nomi richiamati durante la presentazione ci sono Spartaco Schergat, Medaglia d'Oro al Valor Militare, a trent'anni dalla scomparsa, e i fratelli Licio e Mario Visintini, ricordati come protagonisti di una storia che unisce mare, coraggio e radici dell'area giuliana e istriana.
Spazio ai giovani e all'educazione ambientale
Una parte importante della manifestazione sarà rivolta alle nuove generazioni. Arpa Fvg coordinerà le attività didattiche dedicate alla cultura del mare e alla tutela dell'ambiente marino, lavorando insieme alle università in una serie di laboratori rivolti a circa 400 studenti.
L'obiettivo è offrire ai ragazzi occasioni concrete per approfondire temi come biodiversità, monitoraggio ambientale e protezione dell'Adriatico. In una regione che vive quotidianamente il rapporto con la costa e con il mare, questo segmento del programma assume un significato particolare anche sul piano formativo.
Una traversata che unisce l'alto Adriatico
Accanto agli incontri e agli appuntamenti istituzionali, Mare Nordest ospiterà anche la terza Traversata delle Tre Nazioni di nuoto. La prova, lunga 27 chilometri, collegherà Croazia, Slovenia e Italia e si propone come immagine concreta di un Adriatico capace di mettere in relazione territori vicini.
La rassegna triestina tornerà dunque a proporsi come una vetrina che tiene insieme divulgazione, sport e memoria locale. Per il Friuli Venezia Giulia è anche un'occasione per riaffermare il ruolo di Trieste come città di mare non solo per geografia, ma per storia, ricerca e capacità di richiamare eventi di respiro internazionale.