Trieste rilancia la sua corsa d’autunno: il 18 ottobre torna il percorso da Miramare a piazza Unità
Decennale per la Corsa dei Castelli: confermata la 10 km, spazio anche a famiglie, scuole e giovani con iscrizioni gratuite fino ai 18 anni.
Trieste si prepara a ritrovare uno degli appuntamenti sportivi più visibili dell’autunno cittadino. Domenica 18 ottobre 2026 torna infatti la Corsa dei Castelli, che festeggia la sua decima edizione riproponendo il tracciato tra il Castello di Miramare e piazza Unità d’Italia.
Per il capoluogo giuliano l’evento rappresenta da anni una giornata capace di mettere insieme corsa, promozione del territorio e partecipazione popolare. Il programma resta costruito su più livelli: gara ufficiale, prove aperte anche ai non agonisti e un segmento internazionale rivolto agli under 23.
La presentazione dell’edizione 2026 si è svolta allo stand del Comune di Trieste al Villaggio Barcolana. Erano presenti il sindaco Roberto Dipiazza, l’assessore allo Sport Elisa Lodi, la presidente di ASD Promorun Silvia Gianardi e il direttore tecnico Michele Gamba.
Una corsa che unisce centro città e partecipazione diffusa
Il cuore della manifestazione sarà ancora la 10 chilometri competitiva su strada, certificata FIDAL, con partenza da Miramare e arrivo nel salotto cittadino di piazza Unità. Un percorso ormai riconoscibile, che accompagna gli atleti da uno dei luoghi simbolo di Trieste fino al centro urbano.
Accanto alla prova agonistica trovano posto anche la Non Competitiva Ten e la BCC Venezia Giulia Family Run di 8 chilometri. Entrambe sono pensate per una partecipazione ampia e non richiedono né tesseramento sportivo né certificato medico agonistico.
Poco prima dello start della gara principale scatterà anche la 4ª International Road Race Running Match u.23 10k, nata insieme a FIDAL e inserita nel calendario della federazione mondiale dell’atletica. La prova è dotata della Label Road Race di World Athletics e ha già raccolto adesioni da parte di diverse nazionali.
Agevolazioni per under 18 e attenzione alle scuole
Tra gli elementi più significativi dell’edizione 2026 c’è il sostegno della Fondazione CRTrieste, che consentirà a bambini e ragazzi fino ai 18 anni di partecipare senza costi di iscrizione.
È stata confermata anche una formula rivolta ai più giovani: con un ragazzo sotto i 16 anni e due accompagnatori si versa una sola quota, ricevendo tre pettorali e il pacco gara completo. Chi desidera avere anche la maglietta tecnica celebrativa o conservare un ricordo della giornata potrà integrare con una piccola quota legata al pacco gara.
Resta inoltre il riconoscimento per le cinque scuole con il maggior numero di iscritti, una scelta che accompagna l’evento fin dalla sua prima edizione e che punta a rafforzare il coinvolgimento del mondo scolastico.
Il decennale nel ricordo di Giorgio Rossi
Questa decima edizione sarà dedicata a Giorgio Rossi, già assessore allo Sport del Comune di Trieste, scomparso di recente. A lui viene ricondotta l’idea stessa della manifestazione, così come il disegno del percorso che negli anni è diventato il segno distintivo della corsa.
Rossi aveva affidato fin dall’inizio l’organizzazione a Michele Gamba, ex azzurro, con l’obiettivo di trasformare la corsa in un’occasione aperta alla città, capace di coinvolgere generazioni diverse e di valorizzare Trieste anche attraverso lo sport.
Nel corso della presentazione, Roberto Dipiazza ha richiamato proprio la figura di Rossi, collegando l’evento al momento particolarmente intenso che la città sta vivendo sul piano delle grandi manifestazioni. Elisa Lodi ha invece sottolineato la crescita costante della corsa, evidenziando sia il profilo internazionale sia la dimensione inclusiva rivolta ai cittadini.
Tra i protagonisti c’è ancora Nadia Battocletti
Tra i nomi già annunciati per il 18 ottobre spicca quello di Nadia Battocletti, portacolori del GS Fiamme Azzurre. L’azzurra tornerà al via dopo aver firmato, nell’ultima edizione, il nuovo record femminile della prova.
La sua presenza alza ulteriormente il livello tecnico della manifestazione, che anche quest’anno punta a tenere insieme prestazione sportiva e partecipazione popolare. È questa, in fondo, la cifra con cui la Corsa dei Castelli continua a parlare non solo ai runner, ma all’intero pubblico triestino e friulano.