Trieste ricorda Alice Psacaropulo: al Petrarca una mattinata dedicata all’artista e docente

Nella sede di via Tigor studenti, istituzioni e mondo culturale hanno ripercorso il profilo di una protagonista del Novecento triestino.

14 ottobre 2026 18:23
Trieste ricorda Alice Psacaropulo: al Petrarca una mattinata dedicata all’artista e docente -
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Il nome di Alice Psacaropulo è tornato al centro della vita culturale triestina con un incontro ospitato dal Liceo Petrarca, la scuola in cui l’artista insegnò Storia dell’Arte e lasciò un segno anche sul piano formativo.

Nell’Aula Magna della succursale di via Tigor, la mattinata è stata dedicata alla memoria della pittrice, figura di rilievo per Trieste non soltanto per la sua produzione artistica, ma anche per il rapporto costruito negli anni con generazioni di studenti.

Alla cerimonia hanno preso parte le classi dell’istituto, insieme all’assessore comunale alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia Maurizio De Blasio, al nipote dell’artista e direttore della Casa Museo Michele Casaccia e al professor Massimo De Grassi del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste.

De Blasio alla cerimonia commemorativa dedicata ad Alice Psacaropulo

Un profilo che unisce arte e insegnamento

L’iniziativa ha messo in evidenza due aspetti centrali del percorso di Psacaropulo: da una parte il valore della sua ricerca pittorica, dall’altra il contributo dato alla crescita culturale della città attraverso l’insegnamento.

Per il mondo scolastico triestino il ricordo assume un significato particolare, perché lega la memoria di un’artista alla storia concreta di un liceo cittadino. Proprio in questo intreccio tra produzione creativa e attività educativa si colloca il senso dell’incontro promosso al Petrarca.

Il premio ricevuto a Roma

Durante la commemorazione è stato richiamato anche il riconoscimento nazionale assegnato alla sua biografia nell’ambito del bando “L’Italia delle Donne – II edizione”, promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La candidatura era stata selezionata dal Comune di Trieste e il 3 marzo 2026, a Roma, la figura di Alice Psacaropulo è stata premiata insieme ad altre diciotto biografie femminili provenienti da diverse parti del Paese. Un passaggio che ha dato ulteriore rilievo pubblico a una personalità già ben radicata nella storia culturale giuliana.

Le ragioni del riconoscimento

Nella motivazione ufficiale diffusa dal Dipartimento si ricorda Psacaropulo come pittrice e collezionista triestina di origini greche, presente nella scena artistica del Novecento e formatasi nell’atelier torinese di Felice Casorati. Il testo sottolinea un percorso stilistico attraversato da realismo magico, neo-cubismo e ricerca figurativa personale.

Viene inoltre richiamata la partecipazione a rassegne di primo piano come la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma, accanto all’impegno nella promozione culturale, alla fondazione della sezione cittadina del Soroptimist, all’apertura di una scuola d’ispirazione montessoriana e all’attività didattica nel campo della storia dell’arte.

La stessa motivazione mette in luce anche la varietà delle tecniche sperimentate nel corso della carriera, dalle decorazioni per navi alle opere sacre, fino ai temi spirituali approfonditi negli ultimi anni. Un’eredità che oggi, come viene ricordato, è custodita dallo Studio Psacaropulo e rappresenta una parte importante del patrimonio artistico triestino.

De Blasio alla cerimonia commemorativa dedicata ad Alice Psacaropulo

La mattinata si è chiusa con la lettura di un ricordo firmato dall’ex alunno Gianni Cuperlo e con l’intervento di un rappresentante dell’Associazione degli ex Allievi del Petrarca. Testimonianze che hanno restituito non solo il profilo pubblico dell’artista, ma anche quello dell’insegnante rimasta nella memoria di chi l’ha conosciuta in classe.

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