Trieste, riconoscimento della Serbia al sindaco Dipiazza per i rapporti costruiti con la comunità serba
Nel Salotto Azzurro la consegna dell’Ordine della Bandiera Serba di terzo grado da parte del console generale Nemanja Sekicki.
Un’onorificenza che richiama il ruolo di Trieste come città di relazioni e di scambi. Nella mattinata del 12 ottobre 2026 il sindaco Roberto Dipiazza ha ricevuto l’Ordine della Bandiera Serba di terzo grado, attribuito dalla Repubblica di Serbia e consegnato in municipio nel Salotto Azzurro.
A formalizzare il conferimento è stato il console generale della Repubblica di Serbia, Nemanja Sekicki, che ha agito in rappresentanza del presidente Aleksandar Vučić. Il riconoscimento, nelle motivazioni ufficiali, premia il lavoro portato avanti nel tempo per consolidare i legami di amicizia e la collaborazione pacifica tra italiani e serbi.
Il significato del conferimento
Nel corso della cerimonia, alla quale hanno preso parte gli invitati, Sekicki ha sottolineato che la decorazione va oltre il valore protocollare. Nelle sue parole, si tratta di un segno di gratitudine e di rispetto per l’impegno personale mostrato da Dipiazza nel favorire rapporti solidi tra i due Paesi.
Il console generale ha richiamato anche il quadro internazionale attuale, osservando come figure capaci di tenere aperto il dialogo tra nazioni diverse rappresentino un elemento di equilibrio. Ha quindi collegato il percorso del sindaco di Trieste a una visione fatta di collaborazione concreta e benefici per le comunità.
Il rapporto con Trieste e la comunità serba
Nel suo intervento, Dipiazza ha accolto la medaglia e la pergamena ringraziando il presidente serbo Vučić e il console Sekicki per quella che ha definito una prestigiosa distinzione. Il sindaco ha inserito questo momento in una giornata per lui particolarmente significativa, richiamando anche il clima seguito alla Barcolana.
Il primo cittadino ha poi ribadito il legame di lunga data con la comunità serba presente in città, parlando di un rapporto profondo costruito nel corso degli anni. Ha espresso parole di stima verso i serbi, indicandoli come persone di grande laboriosità, e ha detto di sentire con orgoglio la vicinanza e l’affetto ricevuti.
Un gesto che parla anche al Friuli Venezia Giulia
La consegna dell’Ordine della Bandiera Serba assume per Trieste un valore che va oltre la dimensione personale del riconoscimento. In una realtà di confine come quella del Friuli Venezia Giulia, dove i rapporti tra popoli e comunità hanno un peso storico e culturale evidente, il gesto richiama la funzione della città come punto di contatto tra mondi diversi.
Sekicki, rivolgendosi al sindaco, ha insistito proprio su questo aspetto, definendo l’onorificenza una testimonianza duratura dell’amicizia tra Serbia e Italia. Ha inoltre assicurato che Dipiazza potrà sempre trovare nella Repubblica di Serbia un interlocutore disponibile e un amico sincero.
La motivazione del conferimento lega dunque il premio al lavoro sviluppato in diversi decenni per rafforzare i rapporti tra i due popoli. Un passaggio che, letto dal territorio, conferma ancora una volta il peso delle relazioni internazionali coltivate da Trieste nella sua storia più recente.