Trieste resta in scia alta: piegata Verona al PalaTrieste con una serata da 108 punti
I biancorossi battono 108-99 la Tezenis, infilano il secondo successo consecutivo e trovano ancora in Ross il trascinatore con 27 punti.
Al PalaTrieste arriva un altro segnale pesante per il cammino biancorosso. La formazione giuliana supera Verona 108-99, mette in fila il secondo successo consecutivo e conferma di avere ritmo, soluzioni offensive e uomini capaci di accendersi nei momenti decisivi.
Per il pubblico friulano che segue da vicino il percorso della squadra, la risposta più incoraggiante è arrivata proprio nella gestione di una partita complicata, a lungo equilibrata e spezzettata da continui fischi. Trieste l’ha portata a casa con lucidità nell’ultimo tratto, quando il punteggio si è allargato in modo definitivo.
Il nome che spicca ancora una volta è quello di Colbey Ross, leader offensivo con 27 punti, 5 rimbalzi e 7 assist. Accanto a lui ha inciso molto anche McDermott, autore di 23 punti, mentre Galloway ha chiuso a quota 16. Prezioso pure il contributo di Jones, arrivato a 10 punti e 9 rimbalzi nonostante una gara condizionata dai falli.
Una sfida rimasta aperta a lungo
La squadra veneta si è presentata a Trieste con fiducia e per buona parte della gara ha saputo restare pienamente dentro il match. Dopo il primo quarto chiuso avanti 27-23, Verona ha mantenuto il vantaggio anche all’intervallo lungo sul 53-51, sfruttando soprattutto le penetrazioni e una buona continuità vicino a canestro.
Trieste, invece, si è aggrappata in avvio soprattutto al tiro pesante e alla vena realizzativa dei suoi esterni. Ross e McDermott hanno dato subito sostanza all’attacco biancorosso, in una fase in cui gli altri interpreti sono entrati più gradualmente nella partita.
Il passaggio che ha cambiato l’inerzia è arrivato dopo la pausa. Nel terzo periodo i biancorossi hanno trovato un parziale utile per rimettere la testa avanti, fino al 79-77 con cui si è arrivati agli ultimi dieci minuti. Non un allungo netto, ma abbastanza per spostare pressione e fiducia dall’altra parte.
L’ultimo quarto indirizza il risultato
Nel finale Trieste ha alzato il numero dei possessi produttivi e ha colpito con maggiore continuità. Le triple di Galloway, Jones e McDermott, unite alle giocate interne di Candussi e Brajkovic, hanno costruito il margine che Verona non è più riuscita a ricucire del tutto.
Quando gli ospiti hanno provato a rifarsi sotto, è stato ancora Ross a rispondere con personalità, andando in lunetta e gestendo i momenti più delicati. Gli ultimi minuti sono stati segnati da tanti viaggi ai liberi, ma la squadra giuliana ha mantenuto il controllo fino alla sirena.
Il tabellone finale racconta bene la qualità offensiva della serata: 108 punti segnati, con un ottimo rendimento dall’arco, elemento che ha fatto la differenza in una partita dove a rimbalzo il confronto si è chiuso in perfetta parità, 38-38.
Numeri, protagonisti e nodo arbitrale
Per Verona i riferimenti principali sono stati Andrews con 19 punti e Samuels con 18, con Tobey a quota 16 e un contributo utile anche dagli italiani Zampini e Loro, entrambi a 12. La Tezenis è rimasta a contatto a lungo, ma nel quarto conclusivo ha pagato qualcosa in termini di tenuta difensiva.
Tra i dati statistici spicca anche la percentuale da tre di Trieste, decisamente incisiva nell’economia della gara. Meno brillante, invece, il rendimento ai liberi per entrambe: i biancorossi hanno chiuso con 26 su 40, mentre Verona ha fatto 22 su 32.
Restano infine le discussioni per una direzione di gara molto severa, che ha prodotto un numero altissimo di interruzioni e ben 62 falli complessivi. Un dato che ha inciso sul ritmo dell’incontro e che inevitabilmente accompagnerà il commento del dopopartita. Per Trieste, però, il dato più importante resta la classifica: due vittorie di fila e la sensazione di una squadra che, davanti al proprio pubblico, sa trovare risposte concrete.