Trieste, recuperate carte Magic da collezione per un valore di 100mila euro: tre persone denunciate
L’intervento della Polizia tra Villa Opicina e Duino Aurisina ha permesso di ritrovare gran parte del materiale sottratto mesi fa a un collezionista di Milano.
Gran parte di un prezioso lotto di carte da collezione “Magic”, rubato nei mesi scorsi a Milano, è stato recuperato a Trieste dalla Polizia di Stato. Per la vicenda sono state denunciate in stato di libertà tre persone, tutte italiane, con l’ipotesi di ricettazione.
Il valore complessivo del materiale ritrovato è stato stimato in circa 100mila euro. Un recupero rilevante, seguito dagli investigatori del Commissariato di Villa Opicina, che hanno ricostruito i movimenti della refurtiva fino al territorio triestino.
Dalle indagini al monitoraggio degli spostamenti
Il furto risale al giugno 2025, quando un collezionista milanese aveva denunciato la sottrazione di numerose carte da gioco da collezione. Secondo quanto emerso dagli accertamenti successivi, quel materiale sarebbe poi passato nella disponibilità di un’altra persona, con l’intenzione di rimetterlo sul mercato.
Da qui è partita l’attività investigativa della polizia, che ha consentito di individuare il soggetto ritenuto in possesso delle carte e di seguirne gli spostamenti. Gli agenti hanno quindi concentrato l’attenzione su un viaggio verso Trieste avvenuto il 22 aprile, effettuato assieme ad altri presunti complici.
Il controllo in auto e il ritrovamento della refurtiva
L’operazione è stata portata avanti con il supporto del Commissariato di Duino Aurisina. Il gruppo è stato seguito fino all’area triestina e successivamente fermato mentre si trovava a bordo di un’auto.
Durante il controllo del veicolo, i poliziotti hanno rinvenuto gran parte delle carte rubate. Il materiale recuperato corrisponderebbe a una parte consistente del lotto sottratto al collezionista milanese nei mesi precedenti.
Nella stessa giornata il proprietario è stato contattato dagli agenti e ha raggiunto Trieste per le formalità necessarie. Una volta completati gli accertamenti di rito, le carte recuperate gli sono state restituite.
La vicenda, che ha avuto come snodo operativo il territorio triestino, resta comunque nella fase delle indagini preliminari. Come precisato dalla Questura, eventuali responsabilità dovranno essere verificate nel corso del procedimento e di un eventuale processo.
Per questo motivo non sono state diffuse le generalità degli indagati né elementi che possano portare alla loro identificazione. Resta intanto il risultato dell’intervento di polizia, che ha consentito di riportare al proprietario una collezione di grande valore economico e collezionistico.