Trieste punta sull’arte internazionale: al Salone degli Incanti la retrospettiva di Jack Vettriano

Dal 29 ottobre 2026 al 2 maggio 2027 in riva Nazario Sauro una mostra con più di 80 lavori del pittore scozzese, tra oli, opere su carta, fotografie e video.

28 ottobre 2026 15:11
Trieste punta sull’arte internazionale: al Salone degli Incanti la retrospettiva di Jack Vettriano -
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Trieste si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti espositivi più rilevanti della prossima stagione culturale in Friuli Venezia Giulia. Dal 29 ottobre 2026 al 2 maggio 2027 il Salone degli Incanti ospiterà una grande retrospettiva dedicata a Jack Vettriano, artista scozzese scomparso nel 2025 e rimasto tra i nomi più popolari presso il pubblico internazionale.

L’esposizione porterà nel capoluogo giuliano oltre 80 lavori, tra dipinti, opere su carta, fotografie e materiali audiovisivi. Per Trieste si tratta di una tappa di forte richiamo, destinata a inserirsi nel calendario delle mostre capaci di attirare visitatori anche da fuori regione.

Una mostra pensata per il pubblico di Trieste

Il progetto arriva dopo le tappe già ospitate in altre città italiane e approda in uno spazio simbolico del lungomare triestino, con un allestimento studiato appositamente per il Salone degli Incanti. La rassegna è promossa dal Comune di Trieste e organizzata da Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci di Pallavicini S.r.l., con la curatela di Francesca Bogliolo e la presentazione di Pietro Franca.

La collaborazione con Jack Vettriano Publishing accompagna anche questa tappa italiana. L’obiettivo è restituire al pubblico un percorso ampio dentro l’immaginario dell’artista, costruito attorno ai suoi soggetti più riconoscibili e al linguaggio che lo ha reso celebre ben oltre il circuito della critica ufficiale.

Otto sezioni e un nucleo raro di dipinti a olio

Uno degli elementi più significativi dell’esposizione triestina è la presenza di otto dipinti a olio riuniti nello stesso percorso. Si tratta di un dato di particolare interesse, considerando che la produzione su tela di Vettriano è stata limitata nel corso della sua carriera e che molte opere sono oggi conservate in collezioni private.

Il percorso sarà articolato in otto sezioni tematiche. Accanto ai dipinti troverà spazio anche una parte ampia dedicata ai lavori su carta, selezionati per raccontare l’evoluzione della sua ricerca visiva e il rapporto con un pubblico che negli anni ne ha decretato il successo.

Completeranno la visita le fotografie realizzate nello studio dell’artista da Francesco Guidicini, ritrattista del Sunday Times, e una sala video con un filmato nel quale Vettriano racconta direttamente la propria formazione e lo sviluppo del suo stile.

Il fascino di un pittore amatissimo dal grande pubblico

Vettriano ha costruito la sua notorietà con immagini dal forte impatto narrativo: coppie eleganti, atmosfere da hotel, spiagge battute dal vento, interni sofisticati e una tensione sentimentale sempre presente. Nelle sue opere l’amore, il desiderio e una sottile inquietudine convivono in scene immediatamente riconoscibili.

Tra i lavori più celebri c’è “The Singing Butler”, noto in Italia come “Il maggiordomo che canta”, battuto all’asta da Sotheby’s nel 2004 per una cifra vicina alle 750mila sterline. È uno dei quadri che meglio sintetizzano la sua poetica: una danza sulla battigia, sotto un cielo grigio, sospesa tra romanticismo e teatralità.

Dalla Scozia al successo internazionale

Nato nel 1951 a Fife con il nome di Jack Hoggan, cominciò a dipingere da autodidatta dopo aver ricevuto in regalo una scatola di acquerelli per il suo ventunesimo compleanno. Prima ancora aveva lasciato la scuola molto giovane e lavorato per contribuire al bilancio familiare.

La svolta arrivò nel 1988, quando due suoi dipinti esposti alla Royal Scottish Academy vennero venduti subito. Da lì prese avvio una carriera internazionale che lo portò a esporre in diverse città del mondo, fino al consolidamento del suo nome nel mercato dell’arte. Nel tempo adottò il cognome Vettriano, derivato da quello materno, di origine italiana.

Nel 2004 ricevette anche l’onorificenza OBE per i servizi resi alle arti visive. Nel 2013 una grande retrospettiva alla Kelvingrove Art Gallery and Museum di Glasgow richiamò 123.300 visitatori, stabilendo un risultato di grande rilievo per il museo scozzese. Vettriano è morto a Nizza nel 2025.

Date, orari e biglietti

La mostra sarà visitabile a Trieste dal 29 ottobre 2026 al 2 maggio 2027, nella sede del Salone degli Incanti in Riva Nazario Sauro 1. L’orario ordinario previsto è da mercoledì a domenica e nei festivi dalle 10 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.

Sono previste varie aperture straordinarie, tra cui l’1, 2 e 3 novembre, l’8 dicembre, il periodo dal 27 dicembre 2026 al 10 gennaio 2027 tutti i giorni, oltre a Pasqua, Pasquetta, 25 aprile e 1° maggio 2027. Il 24 e il 31 dicembre l’orario sarà ridotto dalle 10 alle 14, mentre il 1° gennaio si entrerà dalle 12 alle 18. Chiusura il 25 dicembre.

Il biglietto intero costerà 16 euro, il ridotto 14, con ulteriori formule agevolate per famiglie, gruppi, scuole e possessori di FVG Card. Previsto anche un biglietto open da 18 euro. In mostra sarà disponibile il catalogo al prezzo di 29 euro. Per Trieste e per tutto il Friuli Venezia Giulia si annuncia così un evento destinato a segnare la stagione artistica tra fine 2026 e primavera 2027.

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