Trieste punta sul turismo congressuale: oltre 100 milioni di ricadute dal Convention Center

Bilancio dei primi anni di attività del polo nel Porto Vecchio: 358 appuntamenti ospitati e una nuova fase di sviluppo legata al Magazzino 27 bis.

30 settembre 2026 17:45
Trieste punta sul turismo congressuale: oltre 100 milioni di ricadute dal Convention Center -
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Il turismo congressuale continua a pesare sempre di più nell’economia triestina. Il bilancio presentato in commissione comunale sul Generali Convention Center fotografa una crescita che, dal 2022 al 2026, viene stimata in 326.500 presenze complessive e 102,5 milioni di euro di ricadute sul territorio.

I dati sono stati illustrati nel corso di un’audizione della III Commissione del Comune di Trieste, riunita nella Sala Ressel del Magazzino 27. A riferire è stato Roberto Morelli, presidente di Trieste Convention Center, la società che guida la gestione della struttura nel Porto Vecchio.

Il quadro emerso riguarda non solo l’attività svolta finora, ma anche la prospettiva di allargare ulteriormente la capacità del complesso, considerato uno degli asset su cui Trieste prova a consolidare la propria attrattività nel settore degli eventi.

Trieste, il Convention Center porta 326.500 presenze e 102,5 milioni di indotto

Un polo che cresce tra eventi e giornate di attività

Nei primi quattro anni considerati, il centro congressi ha ospitato 358 eventi. Il conteggio delle giornate complessive arriva invece a 1.610, prendendo in esame congressi, fiere e manifestazioni svolte dal maggio 2022, fase indicata come il vero avvio a pieno regime dopo il periodo segnato dalle restrizioni sanitarie, fino al settembre 2026.

Tra gli elementi sottolineati durante l’incontro c’è anche la varietà degli appuntamenti accolti. Accanto agli incontri istituzionali e professionali, la struttura ha aperto le proprie sale anche a iniziative rivolte al pubblico più ampio, come il Let's Move Fitness Festival, citato come esempio di questa impostazione.

Conti in miglioramento e spazi sempre più occupati

Alla crescita delle presenze si accompagna quella dei risultati economici. Il fatturato della struttura è salito da 1,5 milioni di euro nel 2022 a 4,8 milioni nel 2025. Dopo il ritorno in utile nel 2024, il bilancio 2025 si è chiuso con un risultato netto positivo pari a 458 mila euro.

Rilevante anche il dato sull’utilizzo degli ambienti. Nel 2025 il tasso di occupazione ha toccato il 65%, una quota indicata come nettamente superiore alla media nazionale di riferimento, fissata al 31,7% per sedi congressuali e fieristiche comparabili. Per il 2026 la previsione è di arrivare al 69%.

L’effetto sull’economia di Trieste

La stima delle ricadute economiche presentata da Morelli si basa sui parametri di spesa del comparto congressuale elaborati da Federcongressi e Università Cattolica. Il risultato indicato è di 102,5 milioni di euro generati dalle attività ospitate nel centro nell’arco temporale esaminato.

La cifra comprende benefici distribuiti su più settori cittadini: alberghi, ristorazione, trasporti, commercio, allestimenti e servizi collegati all’organizzazione degli eventi. In sostanza, ogni congresso portato a Trieste produce un effetto che va ben oltre gli spazi del centro congressi e coinvolge una parte ampia dell’economia locale.

Trieste, il Convention Center porta 326.500 presenze e 102,5 milioni di indotto

Il nodo del Magazzino 27 bis e la prossima espansione

Uno dei passaggi più attesi della seduta ha riguardato il futuro del Magazzino 27 bis. L’ipotesi illustrata prevede il recupero dell’edificio e la sua integrazione con l’attuale impianto, così da ottenere nuove superfici dedicate ad attività fieristiche e congressuali.

L’operazione viene letta come una risposta a una domanda in evoluzione e come un passaggio utile per sostenere una fase ulteriore di crescita. Il tema si inserisce nel più ampio disegno di valorizzazione del Porto Vecchio e nel ruolo che Trieste intende ritagliarsi nel mercato del turismo congressuale.

La struttura nel Porto Vecchio

Il Generali Convention Center Trieste occupa complessivamente 10 mila metri quadrati nei Magazzini 27 e 28. Gli spazi sono ripartiti in 5 mila metri quadrati destinati alla parte congressuale e altri 5 mila a quella espositiva.

La struttura nasce dal recupero dei due edifici storici, accompagnato da interventi di riqualificazione energetica. Tra le caratteristiche richiamate figurano la connessione ultrafibra GARR, l’accessibilità per persone con mobilità ridotta e la vicinanza alla stazione ferroviaria, al centro cittadino e alle aree di sosta.

Trieste, il Convention Center porta 326.500 presenze e 102,5 milioni di indotto

Per quanto riguarda l’assetto societario, Generali detiene il 47% del capitale ed è il principale azionista. Seguono illycaffè con il 13%, BCC Venezia Giulia con il 7%, Trieste Valley con il 7% e altri 61 soci con quote fino al 2% ciascuno. Nel consiglio di amministrazione di TCC Spa siedono Roberto Morelli, Joram Bassan, Laura Basso, Francesca Capodanno, Carlo Antonio Feruglio, Massimo Iesu, Paolo Marchesi, Francesco Rossetti Cosulich e Emma Ursich.

Il quadro presentato in commissione restituisce quindi l’immagine di una struttura che, nei primi anni di piena attività, ha già inciso in modo significativo sulla città e che ora guarda a un nuovo ampliamento per rafforzare il peso di Trieste nel settore congressuale del Friuli Venezia Giulia.

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