Trieste prepara ShorTS 2026: ecco tre concorsi già svelati del festival del cinema breve

La rassegna in programma dal 26 giugno al 4 luglio anticipa Italia in ShorTS, ShorTS Express ed Eco-ShorTS, tre percorsi tra autori italiani, formati brevi e ambiente.

19 maggio 2026 13:43
Trieste prepara ShorTS 2026: ecco tre concorsi già svelati del festival del cinema breve -
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Trieste comincia già a definire il profilo della prossima estate cinematografica. In vista della 27ª edizione di ShorTS International Film Festival, in calendario dal 26 giugno al 4 luglio 2026, sono state presentate tre delle sezioni competitive che andranno a comporre il programma della manifestazione.

Si tratta di Italia in ShorTS, ShorTS Express ed Eco-ShorTS, tre segmenti diversi per impostazione e pubblico, ma accomunati dall'attenzione al linguaggio del cortometraggio. Il festival, guidato sul piano artistico da Maurizio di Rienzo, conferma così la propria collocazione tra gli appuntamenti culturali più riconoscibili del capoluogo giuliano.

A firmare la selezione di queste tre sezioni è Massimiliano Nardulli. Il quadro che emerge mette insieme cinema italiano recente, opere brevissime arrivate da numerosi Paesi e lavori che affrontano il rapporto tra uomo, ambiente e futuro, con premi affidati in parte al voto del pubblico e in parte a riconoscimenti tecnici.

Tre sezioni che raccontano il festival

Nel sistema di concorsi di ShorTS, i tre programmi annunciati si affiancheranno anche a Maremetraggio, Shorter Kids'n'Teens, ShorTS Horror Picture Show e ShorTS Immersive. È un impianto che conferma la vocazione della rassegna triestina: lavorare sul formato breve senza chiuderlo in un solo genere, ma aprendolo a registri, durate e linguaggi differenti.

Per Trieste significa consolidare un appuntamento che da anni dialoga con le altre iniziative cittadine dedicate al cinema, mantenendo però un'identità precisa, costruita proprio sul cortometraggio e sulla sua capacità di sperimentare.

Lo spazio dedicato ai corti italiani

Italia in ShorTS porterà in concorso dieci lavori della produzione nazionale più recente. Tra i titoli già indicati compare “Napoli 2500” di Alessandro Rak, realizzato nel 2025, presentato come un percorso dal tono visionario e poetico.

Fa parte della selezione anche “From the Sewers” di Nicola Eddy, datato 2025. Il regista aveva già conquistato questa sezione nell'edizione passata con “HOW TO WRITE, an AI guide in four steps”; nel nuovo corto mette al centro un professore che smarrisce il confine del reale tra memoria personale e intelligenza artificiale da lui stesso progettata.

Completano i titoli segnalati “Storia semiseria di un piccione viaggiatore” di Alessandro Capitani, del 2026, con Alessandro Haber nel cast, e l'anteprima mondiale di “'O Cunto d'Angelica” di Antonello Matarazzo, realizzato nel 2025. Per questa sezione sono previsti il Premio del pubblico al miglior cortometraggio da 2.000 euro, il Premio AMC per il miglior montaggio e il Premio Panalight per regia e fotografia, con dotazioni tecniche destinate ai prossimi progetti degli autori.

ShorTS Express, viaggio tra film da uno a cinque minuti

Un taglio ancora più rapido caratterizza ShorTS Express, che raccoglie 23 corti della durata compresa tra 1 e 5 minuti. La sezione attraversa 19 Paesi di produzione e punta su una formula essenziale, costruita su opere capaci di concentrare racconto, atmosfera e ricerca formale in pochissimo tempo.

Fra i lavori evidenziati figurano due registe italiane. “La pista d'oro” di Viren Beltramo, del 2026, osserva il kartodromo alle porte di Roma attivo dal 1963, noto come uno dei circuiti più tecnici e prestigiosi del panorama kartistico internazionale. “Fiato” di Maria Luisa Usai, del 2025, parte invece da immagini subacquee provenienti da un archivio personale e le trasforma in una riflessione sul sé e sul mondo naturale.

Nel programma compaiono inoltre “1Q89” del regista rumeno Mihai Grecu, del 2025, ispirato alla caduta del regime di Nicolae Ceaușescu, “So I Hear You Left the Country” di Ella Kohn, già giurata del festival nel 2022, e “Le Passage” del libanese Josef Khallouf. Il premio previsto è quello del pubblico al miglior cortometraggio, del valore di 1.000 euro.

L'ambiente al centro di Eco-ShorTS

Sono nove, invece, i cortometraggi selezionati per Eco-ShorTS, la sezione che concentra l'attenzione sulle questioni ambientali. I lavori scelti affrontano il tema ecologico da prospettive differenti, interrogandosi su come oggi si possa pensare e raccontare il rapporto con la terra, le risorse e i paesaggi trasformati.

Tra i titoli annunciati c'è “Common Pear” dello sloveno Gregor Božič, del 2025, incentrato su un gruppo di scienziati che studia materiali d'archivio legati al lavoro agricolo del passato per capire meglio il legame con il territorio.

Fanno parte della sezione anche “Giants” dell'inglese Andy Berriman, del 2025, che rilegge in chiave sovversiva il “Don Chisciotte” in una città segnata dall'austerità, e “Atomic Secrets” della kazaca Zhanana Kurmasheva, del 2025, documentario dedicato allo scienziato ucraino Dmitry Kalmykov e alle conseguenze dell'eredità radioattiva tra Chernobyl e il sito nucleare di Semipalatinsk, in Kazakistan. Anche in questo caso il pubblico assegnerà un premio da 1.000 euro al miglior corto a tema ambientale.

Il sostegno al festival e il calendario triestino

La manifestazione è realizzata con il supporto di Mic – Direzione Generale Cinema, Regione Friuli Venezia Giulia attraverso gli assessorati alla Cultura e alle Attività Produttive e al Turismo, Comune di Trieste, Fondazione CRTrieste, Fondazione K. F. Casali e Bazzara Caffè.

ShorTS ha inoltre ringraziato la Comunità Greco-Orientale di Trieste per l'utilizzo della Sala Xenia. Il festival rientra anche nella cornice di Trieste Estate 2026, confermando il suo ruolo stabile nel cartellone culturale cittadino e regionale.

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