Trieste porta a Barcellona il modello Porto Vivo: fibra, dati e IA nella vetrina delle città del futuro
Si chiude lo Smart City Expo: il Comune ha illustrato i progetti su rigenerazione urbana, rete digitale e strumenti intelligenti per i servizi cittadini.
Barcellona ha fatto da cornice, negli ultimi tre giorni, a uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati all’innovazione urbana. Tra le amministrazioni presenti anche Trieste, che ha scelto di presentarsi con una linea precisa: legare trasformazione tecnologica, riqualificazione di aree strategiche e gestione più efficiente della città.
Per il capoluogo giuliano, la partecipazione allo Smart City Expo World Congress si è concentrata soprattutto sul percorso avviato attorno a Porto Vecchio-Porto Vivo, indicato come uno dei cardini della visione urbana portata all’attenzione di operatori, istituzioni e realtà internazionali.
Il progetto triestino mostrato alla fiera
Nel confronto con altre città europee e non solo, Trieste ha messo sul tavolo una strategia che unisce rigenerazione del territorio e strumenti digitali. Il progetto legato a Porto Vecchio-Porto Vivo è stato presentato come un tassello centrale di questo sviluppo, con l’obiettivo di dare nuova funzione a un’area chiave e allo stesso tempo costruire servizi più connessi.
A questo si aggiunge il tema dell’infrastruttura tecnologica, considerata la base per far dialogare edifici, spazi pubblici, reti e servizi. Il Comune ha illustrato lo stato di avanzamento della propria rete in fibra ottica, arrivata a 27,6 chilometri e destinata a crescere fino a 42.
Sul significato della partecipazione si è soffermato l’assessore alle Politiche del territorio Michele Babuder, che ha definito l’esperienza utile per misurarsi con contesti nazionali e internazionali e per verificare l’interesse attorno ai percorsi avviati da Trieste. L’assessore ha anche sottolineato la necessità di continuare a osservare le esperienze più avanzate, mantenendo però la tecnologia come mezzo e non come obiettivo finale.
Dalla rete fisica alla lettura dei dati
Uno degli elementi più rilevanti presentati a Barcellona riguarda la piattaforma costruita sopra questa infrastruttura digitale. L’idea è raccogliere e interpretare le informazioni provenienti dal territorio per trasformarle in strumenti utili alla programmazione urbana e alle decisioni dell’amministrazione.
In questo quadro rientra anche l’impiego dell’intelligenza artificiale, pensata come supporto per leggere i dati in modo più rapido e strutturato. La prospettiva indicata dal Comune è quella di una città in cui informazioni aggiornate e sistemi di analisi possano aiutare a migliorare organizzazione, sostenibilità e qualità dei servizi.
La mappatura delle risorse urbane rientra nello stesso disegno. Edifici, infrastrutture, sensori e servizi vengono inseriti in una rappresentazione digitale integrata, così da costruire una visione d’insieme delle connessioni tra i diversi elementi presenti nello spazio urbano.
Un confronto internazionale sulle città che cambiano
Lo Smart City Expo World Congress si tiene a Barcellona dal 2011 ed è diventato negli anni un punto di riferimento per amministrazioni, imprese e progettisti che lavorano sui temi della città contemporanea. Mobilità, inclusione, sicurezza, energia, ambiente e rigenerazione urbana sono stati anche in questa edizione tra gli assi principali del dibattito.
Per Trieste, la presenza in questa sede ha rappresentato quindi non solo una vetrina, ma anche un momento di confronto su strumenti e modelli già in uso altrove. L’obiettivo dichiarato resta quello di tradurre l’innovazione in applicazioni concrete, capaci di incidere sulla gestione quotidiana della città e sul rapporto tra amministrazione, territorio e cittadini.
La chiusura della manifestazione lascia così a Trieste un bilancio legato soprattutto alla visibilità dei progetti presentati e alla possibilità di inserirli in una rete più ampia di relazioni e collaborazioni, in un settore che guarda sempre di più alla capacità delle città di usare dati e infrastrutture per migliorare i servizi.