Trieste, passeggiata serale in Cavana: il 10 settembre torna il viaggio tra storie, scrittori e angoli nascosti
Nuovo appuntamento alle 21 nel cuore della Cittavecchia: itinerario guidato tra memorie del rione, letteratura triestina e luoghi simbolo della vecchia Cavana.
La Cittavecchia di Trieste si prepara a riaccendere una delle sue visite più riconoscibili: giovedì 10 settembre 2026 torna in orario serale l’esperienza di Cavana Stories, percorso guidato che attraversa il rione tra memoria urbana, riferimenti letterari e tracce della sua storia più complessa.
L’appuntamento è fissato per le 21 in piazza Cavana, davanti alla Farmacia “Al Redentore”. La partecipazione costa 15 euro, con pagamento in contanti al momento del ritrovo. È richiesta la prenotazione via mail, mentre il tour è indicato per partecipanti dai 12 anni in su.
L’iniziativa arriva al suo 40esimo appuntamento ed è proposta da Cizerouno insieme all’Associazione Guide Turistiche del Friuli Venezia Giulia, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Assessorato Attività Produttive e Turismo.
Un itinerario che racconta l’anima di Cavana
Il percorso si muove tra calli e piazzette di un quartiere che nel tempo ha sedimentato voci, personaggi e immagini entrate nell’immaginario triestino. Cavana torna così a essere non solo uno spazio urbano, ma un racconto a cielo aperto.
Nel tracciato compaiono i richiami a James Joyce e alla sua “night town”, ma anche i rimandi a Umberto Saba, ai ricordi popolari, alle figure che hanno abitato la memoria cittadina e alle pagine di autori che hanno lasciato un segno nel modo di guardare questa parte di Trieste.
Dal 2019, gli appuntamenti della rassegna hanno coinvolto più di 960 persone. Nei racconti curati da Francesca Pitacco trovano posto, tra gli altri, Zeno Cosini, James e Nora, Pino Roveredo, Ricarda Huch e personaggi entrati nella tradizione orale del quartiere come la Muta, la Fernanda, la Zingara e la Francese.
La parte meno addomesticata del rione
La visita non si limita però alla dimensione culturale e letteraria. Una parte centrale dell’itinerario ricostruisce infatti la geografia della vecchia Cavana quando quest’area era considerata una delle più controverse della città.
Nel periodo del Governo Militare Alleato, fino al 1954, quella zona era classificata come “Out of Bounds” per le truppe presenti a Trieste. È uno dei passaggi che restituiscono al pubblico il volto meno noto del rione, intrecciando storia sociale e trasformazioni urbane.
Le ricerche sviluppate negli ultimi anni, insieme ad alcuni reportage di Mario Magajna realizzati nel 1947, hanno permesso di individuare con precisione strade come via del Fortino, via del Fico e via dei Capitelli, dove si concentrava una parte consistente delle case chiuse. Accanto agli ingressi compariva un segno ben preciso, un cerchio nero con una croce, che indicava ai militari i luoghi da evitare.
Dall’Arco di Riccardo alla poesia finale
La conclusione del tour è prevista davanti all’Arco di Riccardo, in un punto che richiama la Trieste romana e il vicolo del Trionfo evocato da Ricarda Huch. È qui che il percorso riannoda i diversi fili del racconto, dalla città antica alle atmosfere di osterie e bettole entrate nella narrazione cittadina.
Nel finale trovano spazio anche i riferimenti al terrano, all’opollo di Lissa e a quella Trieste popolare che ha ispirato scrittori e artisti. A chiudere la serata saranno i versi di “Cavana”, poesia con cui Claudio Grisancich rende omaggio alla rassegna e al suo pubblico.
Per chi vuole partecipare, restano confermati orario e punto di partenza in piazza Cavana. Il tragitto non presenta difficoltà particolari e si propone come un modo diverso di leggere uno dei quartieri più densi di storia del capoluogo giuliano, quando la sera restituisce a Cavana il suo volto più narrativo.