Sacile rinnova la sua festa simbolo: la Sagra dei Osei riporta in centro storia, richiami e prodotti del territorio

Nel cuore della città torna una delle manifestazioni più riconoscibili del Friuli Venezia Giulia, tra tradizione ornitologica, artigianato ed eccellenze regionali.

06 settembre 2026 17:10
Sacile rinnova la sua festa simbolo: la Sagra dei Osei riporta in centro storia, richiami e prodotti del territorio -
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Per Sacile è molto più di un appuntamento in calendario: la Sagra dei Osei torna a riempire il centro storico e riapre una pagina identitaria che accompagna la città da secoli. La manifestazione, tra le più note del Friuli Venezia Giulia, richiama ancora oggi pubblico, appassionati e visitatori attorno a un rito che continua a distinguere la località del Pordenonese.

All’inaugurazione erano presenti l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier e il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava, a conferma del rilievo che l’evento mantiene non solo per Sacile ma per l’intero territorio regionale.

Una tradizione che parte dal 1274

Le radici della Sagra risalgono al 1274, un dato che da solo spiega il peso storico della manifestazione. Nel tempo la fiera ha attraversato epoche e cambiamenti, conservando però il suo legame con la città e con una consuetudine che continua a essere riconosciuta come parte del patrimonio locale.

Tra gli elementi più attesi resta il concorso canoro degli uccelli da richiamo, momento centrale per gli appassionati del settore. Nelle prime ore del mattino è proprio questo appuntamento a dare il tono alla giornata, richiamando persone nel cuore di Sacile e trasformando le vie del centro in uno spazio vivo e partecipato.

Sagra dei Osei a Sacile, torna la fiera ornitologica nata nel 1274

Non soltanto fiera ornitologica

Accanto all’aspetto più tradizionale, la manifestazione offre anche una vetrina alle produzioni agroalimentari e all’artigianato del Friuli Venezia Giulia. È una componente che amplia il significato della Sagra, rendendola occasione di promozione per filiere e attività che raccontano il territorio attraverso prodotti, lavorazioni e saperi locali.

In questa chiave, l’evento viene valorizzato anche per la sua capacità di mettere in evidenza il rapporto tra biodiversità, mondo rurale e identità regionale. Non si tratta quindi solo di una festa storica, ma di uno spazio in cui si intrecciano cultura, economia locale e presenza turistica.

Il valore per Sacile e per il Friuli

Nel corso dell’apertura, Stefano Zannier ha richiamato il ruolo della manifestazione come segno concreto del rapporto tra tradizione e comunità sacilese. Ha sottolineato inoltre come l’evento abbia saputo aggiornarsi nelle modalità organizzative, restando aderente al presente senza perdere il suo impianto storico.

Per la Regione, la Sagra dei Osei continua infatti a rappresentare un punto di riferimento su più livelli: da una parte l’eredità di una festa antica, dall’altra una capacità attrattiva che ancora oggi porta visitatori e attenzione su Sacile e sull’intero Friuli Venezia Giulia.

Sagra dei Osei a Sacile, torna la fiera ornitologica nata nel 1274

La cornice resta quella del centro storico della città, da sempre parte essenziale della manifestazione. Anche in questa edizione Sacile si conferma così il luogo in cui una tradizione secolare incontra il presente, mantenendo intatto il suo richiamo e il suo peso nella vita del territorio.

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