Trieste mobilita il Friuli Venezia Giulia: gala solidale per l’Hospice pediatrico del Burlo

Nel dehors del Grand Hotel Duchi d’Aosta una serata con ospiti dall’Italia e dall’estero per sostenere il Progetto O.A.S.I.Nel cuore del capoluogo una serata benefica con presenze anche dall’estero per sostenere il Progetto O.A.S.I. dedicato alle cure pal

13 settembre 2026 16:49
Trieste mobilita il Friuli Venezia Giulia: gala solidale per l’Hospice pediatrico del Burlo -
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Una serata di raccolta fondi, ma anche un segnale pubblico di sostegno a un progetto che riguarda da vicino tutto il Friuli Venezia Giulia. A Trieste, nel dehors del Grand Hotel Duchi d’Aosta in piazza Unità d’Italia, il Gran ballo della Tenerezza ha riunito quasi 300 partecipanti con un obiettivo preciso: aiutare il Progetto O.A.S.I. legato all’Hospice pediatrico del Burlo Garofolo.

L’iniziativa ha richiamato persone non solo dal territorio regionale, ma anche da altre città italiane e da diversi Paesi. Tra gli arrivi segnalati ci sono Londra, Parigi, Vienna, oltre a Egitto, Cipro, Costa d’Avorio e Libano, a conferma di una rete di attenzione che supera i confini locali.

Un aiuto concreto per i bambini e le famiglie

Il senso dell’appuntamento era tutto nella destinazione delle donazioni. Il Progetto O.A.S.I. è pensato per accompagnare i nuclei familiari di minori con patologie inguaribili che richiedono assistenza molto complessa, mettendo al centro non solo la dimensione clinica ma anche quella quotidiana e relazionale.

Durante la serata è stato presentato anche un video dedicato alle finalità del percorso, con un focus sulle tecnologie immersive e sulla realtà virtuale, strumenti studiati per offrire momenti di sollievo ai piccoli pazienti accolti nell’Hospice del Burlo Garofolo.

Tra i traguardi indicati c’è la realizzazione di un modello assistenziale con quattro stanze autonome, pensate per ospitare pure i familiari, insieme agli spazi necessari all’attività dell’équipe del Centro Regionale di Cure Palliative Pediatriche. La raccolta fondi, insieme al contributo di enti e imprese, punta a integrare i protocolli sanitari con le soluzioni sviluppate da IKON.

Gli interventi e il messaggio della serata

Nel corso dell’evento hanno preso la parola don Marco Eugenio Brusutti, tra i promotori, Milena Da Ronch, Ceo del Grand Hotel Duchi d’Aosta, Michela Stabile, vice presidente dell’associazione Maruzza Friuli Venezia Giulia, e Lucia De Zen, responsabile del centro per le Cure Palliative Pediatriche.

Il filo conduttore emerso dagli interventi è stato quello dell’accoglienza: non soltanto cure, ma un luogo capace di sostenere i bambini e chi sta loro accanto nei momenti più difficili. Un richiamo che dà la misura del valore regionale del progetto, considerando il ruolo del Burlo come riferimento per molte famiglie del Friuli Venezia Giulia.

Al gala erano presenti anche il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, che ha portato il saluto della città, e l’assessore regionale all’ambiente Fabio Scoccimarro, intervenuto per la Giunta Fedriga.

Tra spettacolo, ospiti e sostegno privato

L’apertura della serata è stata affidata al red carpet animato dai trampolieri della troupe de theatre Barbamoccolo e dalle ballerine Farfalle di luce. A seguire, alcuni brani lirici interpretati dal tenore Luca Minnelli hanno introdotto il programma artistico.

Nel corso dell’appuntamento sono stati diffusi anche videomessaggi del professor Egidio Barbi, direttore della clinica pediatrica, di Lina Doris, presidente onorario di Banca Mediolanum, dell’attrice Marisa Laurito, del vescovo di Trieste Enrico Trevisi e dello sceicco Rashid bin Khalifa al Khalifa della famiglia reale del Bahrein.

La parte musicale e coreutica è poi continuata con Polka Never Dies, il Valzer dell’imperatore e il Groupe de musique Stefania & Mamma mia. Negli spazi interni dell’hotel sono stati serviti i piatti firmati dallo chef Stefano Ferluga, con un menu che comprendeva anche mele caramellate, risotto ai porcini e gorgonzola, fiori edibili, formaggi e marmellate.

La rete che si è stretta attorno al progetto

L’iniziativa nasce dall’impegno condiviso di soggetti che da tempo operano in questo ambito. La Fondazione Brusutti sostiene attività dedicate a ricerca, cura, cultura e formazione, mentre l’Associazione Maruzza Regione Friuli Venezia Giulia affianca da anni le famiglie dei bambini con malattie inguaribili. Il Grand Hotel Duchi d’Aosta ha ospitato l’appuntamento nel centro di Trieste.

Secondo gli organizzatori, la serata è stata resa possibile grazie al supporto di 30 sponsor privati e alla generosità di oltre 300 donatori. Tra i presenti figuravano anche rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico e dell’imprenditoria, oltre a componenti del Comitato d’onore e a diversi ospiti della società civile. Un segnale importante per un progetto che, partendo da Trieste, parla a tutto il territorio regionale.

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