Si sente male mentre fa jogging e muore a 64 anni: chi era "mister" Ennio

Malore improvviso mentre corre su viale Miramare: Trieste piange Ennio Mastromarino, storico allenatore e uomo di sport.

22 gennaio 2026 14:02
Si sente male mentre fa jogging e muore a 64 anni: chi era "mister" Ennio -
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TRIESTE – È stato stroncato da un malore improvviso mentre faceva jogging lungo viale Miramare. Una tragedia che ha colpito nel tardo pomeriggio di ieri la città di Trieste e il mondo sportivo locale. A perdere la vita è stato Ennio Mastromarino, 64 anni, storico allenatore della Roianese e agente di Polizia in pensione.

Il malore durante la corsa in viale Miramare

L’uomo si è accasciato improvvisamente sull’asfalto poco prima delle 18, mentre stava correndo lungo viale Miramare, nel tratto compreso tra la rotonda che conduce al Porto Vecchio e il cavalcavia di Barcola. Alcuni passanti, notandolo riverso a terra sul bordo della carreggiata, hanno immediatamente allertato il 112.

In attesa dei soccorsi, le persone presenti hanno tentato di rianimarlo praticando il massaggio cardiaco, cercando di tenerlo in vita fino all’arrivo dei sanitari.

I soccorsi e il tentativo disperato di rianimazione

Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli operatori del 118, insieme al personale della Polizia di Stato. I soccorritori hanno tentato il tutto per tutto, ma nonostante le manovre di rianimazione prolungate, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

Mastromarino indossava abbigliamento sportivo ed era privo di documenti, una circostanza frequente per chi esce a correre lasciando portafoglio e documenti a casa o in auto. Nelle tasche, però, gli agenti della Squadra Volanti hanno rinvenuto il telefono cellulare, risultato determinante per risalire alla sua identità e informare i familiari della tragica scomparsa.

Una zona frequentata da sportivi e ciclisti

L’uomo stava svolgendo attività fisica sul lato della massicciata ferroviaria, a pochi metri dal passaggio pedonale che conduce verso la bretella del Porto Vecchio. Nonostante le temperature rigide, la zona era piuttosto animata: ciclisti e altri appassionati di jogging percorrevano quel tratto, rendendo immediato l’intervento dei passanti che hanno notato il corpo a terra.

I soccorsi sono stati rapidi e coordinati, prima grazie all’aiuto dei presenti e poi con l’arrivo dei sanitari, ma il malore si è rivelato fatale.

Il ricordo di Ennio Mastromarino, allenatore e uomo

La notizia ha scosso profondamente la Roianese e l’intera comunità triestina. Ennio Mastromarino non era soltanto un allenatore: era un educatore, una figura capace di trasmettere valori e rispetto attraverso il calcio.

Chi lo ha conosciuto sui campi sportivi ricorda la sua calma autorevole, il modo discreto ma incisivo con cui riusciva a guidare i più giovani, insegnando loro non solo a giocare, ma a crescere come persone. Per lui il risultato non era mai l’unica misura del successo: contava la formazione umana, il senso di squadra, la capacità di non arrendersi.

L’impegno anche nei momenti più difficili

Durante gli anni complessi dell’emergenza sanitaria, Mastromarino si era speso affinché i ragazzi potessero continuare a muoversi, incontrarsi e ritrovare un briciolo di normalità, convinto che lo sport fosse fondamentale per il loro equilibrio. «I bambini hanno bisogno di divertirsi», ripeteva spesso, con la semplicità di chi ama davvero ciò che fa.

Nemmeno pioggia, freddo o bora lo fermavano: se c’era la possibilità di regalare un’ora di serenità ai suoi tesserati, lui era presente, cronometro alla mano e sorriso incoraggiante.

Un’eredità che resta nel cuore di Trieste

Se n’è andato correndo, in modo coerente con quella vita attiva e dinamica che ha sempre promosso. La sua scomparsa rappresenta un colpo durissimo per la Roianese e per tutta Trieste, ma il ricordo di Ennio Mastromarino continuerà a vivere nei campi da calcio, nelle corse e nei gol dei suoi ragazzi.

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