Trieste, l’Arma punta sullo sloveno: formazione di base per 15 carabinieri

Avviato al Comando provinciale un percorso linguistico dedicato ai militari che operano a contatto con i cittadini nelle aree segnate dalla presenza slovena.

23 settembre 2026 18:26
Trieste, l’Arma punta sullo sloveno: formazione di base per 15 carabinieri -
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A Trieste il rapporto tra servizi pubblici e comunità locali passa anche dalla lingua. In questa direzione si inserisce il corso base di sloveno avviato al Comando provinciale dei carabinieri, con il coinvolgimento di 15 militari impegnati nelle strutture territoriali dell’Arma.

Si tratta di personale che svolge attività a diretto contatto con la popolazione, in un contesto come quello giuliano e del Friuli Venezia Giulia dove la presenza slovena è parte della vita quotidiana, oltre che della storia del territorio. L’obiettivo pratico è rendere più immediata la comunicazione con i cittadini quando le situazioni lo richiedono.

Un percorso pensato per il servizio sul territorio

Il corso si svolge nella sede del Comando provinciale dei carabinieri di Trieste ed è stato promosso insieme al Centro lingue estere dell’Arma. Dalla nota diffusa non emergono dettagli su durata e calendario, ma viene precisato che si tratta di una formazione linguistica di livello iniziale.

Il punto centrale non riguarda soltanto l’aspetto formativo in sé, ma il suo utilizzo concreto. I militari coinvolti operano infatti nelle articolazioni territoriali e possono trovarsi a interagire con cittadini sloveni o con appartenenti alla minoranza linguistica slovena presente in regione.

Il valore che l’iniziativa assume a Trieste

In un’area di confine come quella triestina, la conoscenza della lingua non ha solo un significato culturale. Può diventare uno strumento utile nei rapporti con gli uffici pubblici, nelle richieste di assistenza e nelle attività quotidiane che richiedono chiarezza e comprensione reciproca.

Per questo un’iniziativa del genere assume un peso particolare a livello locale. La possibilità di dialogare anche in sloveno viene letta come un elemento che può favorire un contatto più diretto tra istituzioni e cittadini, soprattutto nei territori in cui la minoranza slovena è storicamente radicata.

Il commento di Marko Pisani

Sull’avvio del corso è intervenuto il consigliere regionale della Slovenska skupnost, Marko Pisani, che ha espresso apprezzamento per il progetto. Nella sua valutazione, avvicinarsi alla lingua del territorio significa migliorare il rapporto con la comunità e dare un segnale concreto di attenzione.

Pisani ha sottolineato in particolare il tema dei diritti linguistici, osservando che per la comunità slovena del Friuli Venezia Giulia poter comunicare con le istituzioni anche nella propria lingua rappresenta una forma reale di riconoscimento. Non solo un passaggio simbolico, dunque, ma una scelta con ricadute pratiche.

Il consigliere ha inoltre rivolto un ringraziamento al Comando provinciale dei Carabinieri di Trieste e al Centro lingue estere dell’Arma per aver promosso il percorso. L’auspicio espresso è che questo tipo di attenzione possa consolidarsi nella formazione di chi lavora ogni giorno sul territorio, rafforzando il legame tra istituzioni e comunità locali.

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