Trieste guarda ai Balcani: al vertice Ansa il confronto su rotte, media e nuove vulnerabilità

Nel Palazzo della Regione una giornata di lavori con istituzioni e agenzie del Sud Est Europa: al centro il ruolo strategico del Friuli Venezia Giulia.

09 settembre 2026 12:47
Trieste guarda ai Balcani: al vertice Ansa il confronto su rotte, media e nuove vulnerabilità -
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Trieste torna a proporsi come crocevia tra Europa centrale e Balcani, questa volta in un confronto che ha messo insieme informazione, sicurezza e infrastrutture strategiche. Nel salone di rappresentanza del Palazzo della Regione si è svolto “The Balkans Meet in Trieste”, appuntamento promosso da Ansa durante la 34esima assemblea generale di ABNA-se, con il patrocinio dell’Iniziativa Centro Europea.

Per il Friuli Venezia Giulia il significato dell’incontro va oltre il profilo istituzionale. La città è stata infatti richiamata più volte come osservatorio privilegiato sui cambiamenti che investono l’area balcanica e, più in generale, sugli equilibri che stanno ridisegnando il quadro europeo.

In rappresentanza del presidente Massimiliano Fedriga è intervenuta l’assessore regionale al Lavoro, Università e Ricerca Alessia Rosolen, che ha legato il posizionamento del territorio alla necessità di rafforzare quelle che ha definito le basi della democrazia, a partire dal sistema dell’informazione.

Trieste, al convegno Ansa sui Balcani il nodo sicurezza tra media, mare e infrastrutture

Il ruolo del Friuli Venezia Giulia nello scenario che cambia

Nel suo intervento, Rosolen ha indicato nel Friuli Venezia Giulia e in particolare in Trieste un territorio chiamato a ridefinire la propria funzione internazionale dentro una fase segnata da instabilità e accelerazioni geopolitiche. Il riferimento è andato ai collegamenti, alle reti, all’energia e ai nuovi confini della competizione globale.

Tra i settori su cui la Regione intende mantenere attenzione, l’assessore ha richiamato telecomunicazioni, sicurezza, difesa e dimensione marittima. Il mare, in questa lettura, resta un asset fondamentale per il sistema locale, ma è anche un ambito sempre più esposto a pressioni internazionali che possono avere effetti su logistica, porti e infrastrutture.

Dal fondale al digitale, i fronti più esposti

Una parte rilevante del confronto si è concentrata sugli spazi considerati oggi più delicati: i fondali marini, la bassa quota dello spazio aereo e l’ecosistema informativo. Ambiti diversi tra loro, ma accomunati da una crescente fragilità e da una soglia d’accesso alle minacce che si è ridotta rispetto al passato.

Rosolen ha sottolineato come, soprattutto nel dominio subacqueo, non sia sempre semplice individuare con esattezza origine e responsabilità di eventuali attacchi o interferenze. A rendere più complesso il quadro c’è anche il fatto che i bersagli possono essere civili prima ancora che militari.

Tra questi rientra il sistema della comunicazione, considerato essenziale per la continuità della vita pubblica e sociale. In questo passaggio il convegno ha saldato due piani spesso trattati separatamente: la tenuta delle infrastrutture materiali e l’affidabilità delle reti informative.

Trieste, al convegno Ansa sui Balcani il nodo sicurezza tra media, mare e infrastrutture

Le voci presenti al Palazzo della Regione

Alla giornata triestina hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni e del mondo dell’informazione internazionale. I saluti iniziali sono stati affidati al sindaco Roberto Dipiazza, mentre l’apertura dei lavori è toccata all’amministratore delegato dell’Ansa Stefano De Alessandri. A coordinare l’incontro è stato il responsabile della sede Fvg dell’agenzia, Francesco De Filippo.

Nella sessione del mattino è intervenuto anche il ministro degli Affari esteri dell’Albania Ferit Hoxha. Presente inoltre il segretario generale dell’InCE, Franco Dal Mas, che ha richiamato il valore delle agenzie di stampa nel garantire un’informazione libera e nel sostenere i principi europei legati alla libertà di espressione, di stampa e d’impresa.

Dal Mas ha posto l’attenzione sulle trasformazioni della geopolitica e sul modo in cui stanno cambiando i media, soffermandosi in particolare sulla disinformazione che corre nei canali digitali e sulle criticità aperte dallo sviluppo delle nuove tecnologie, compresa l’intelligenza artificiale.

Trieste, al convegno Ansa sui Balcani il nodo sicurezza tra media, mare e infrastrutture

Dal confronto emerso a Trieste arriva così un messaggio che riguarda da vicino anche il territorio regionale: in una fase di conflitti ibridi e pressioni informative, la qualità del lavoro giornalistico e la verifica rigorosa delle fonti restano un presidio centrale. Ed è anche su questo terreno che il capoluogo giuliano prova a consolidare il proprio peso nel dialogo con i Balcani e con l’Europa.

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