Trieste, gioielli recuperati dopo il raggiro a una 91enne: fermato un uomo arrivato in treno

L’indagine tra stazione e centro città ha portato al recupero di oltre 150 grammi d’oro sottratti a un’anziana con il trucco del falso controllo.

20 ottobre 2026 14:23
Trieste, gioielli recuperati dopo il raggiro a una 91enne: fermato un uomo arrivato in treno -
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Una truffa consumata in pochi minuti, ma interrotta quasi subito grazie a un controllo mirato tra la stazione ferroviaria e il vicino centro cittadino di Trieste. La vicenda si è chiusa con il recupero di più di 150 grammi d’oro e con l’arresto di un uomo, accusato di aver raggirato una donna di 91 anni.

L’operazione ha coinvolto il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Trieste e il Compartimento di Polizia Ferroviaria di Trieste. I preziosi, secondo quanto ricostruito, erano stati appena presi all’anziana e sono stati poi riconsegnati alla proprietaria.

Il sospetto nato all’arrivo in città

Gli investigatori hanno concentrato l’attenzione sull’uomo subito dopo il suo arrivo a Trieste con un treno proveniente da Napoli. Il suo comportamento ha insospettito gli operatori della Polfer, che hanno avviato gli accertamenti e proceduto all’identificazione.

Da lì è partito un monitoraggio discreto. L’uomo è stato seguito fino a un condominio poco distante dalla stazione: è entrato nell’edificio ed è uscito dopo poco tempo. È stato in quel momento che il controllo è diventato decisivo.

I gioielli trovati addosso e la ricostruzione

Quando è stato fermato, aveva con sé anelli, collane e bracciali per un peso complessivo superiore ai 150 grammi. Gli approfondimenti successivi hanno permesso di collegare subito quei monili a una truffa appena commessa nello stesso stabile.

L’uomo arrestato è un campano nato nel 1966. L’accusa contestata è quella di truffa, mentre il procedimento resta nella fase delle indagini e la sua eventuale responsabilità dovrà essere stabilita in via definitiva, nel rispetto della presunzione di innocenza.

Il raggiro con la telefonata del falso carabiniere

La vittima, una triestina di 91 anni, era stata contattata poco prima da una persona che si era presentata come appartenente all’Arma. Alla donna era stata raccontata una storia inventata: una presunta rapina compiuta usando un’auto intestata a un suo familiare.

Partendo da questo falso allarme, il truffatore è riuscito a introdursi nell’abitazione con il pretesto di verificare i preziosi di casa e confrontarli con quelli che sarebbero stati rubati. Un espediente studiato per convincere l’anziana a consegnare gli oggetti di valore senza sospetti immediati.

Restituzione dell’oro e denuncia a domicilio

Solo dopo l’intervento delle forze dell’ordine la donna ha avuto piena consapevolezza del raggiro subito. I gioielli sono stati recuperati rapidamente e riconsegnati, evitando che il bottino sparisse lontano dalla città.

Considerata l’età della vittima, la denuncia è stata raccolta direttamente nella sua abitazione, così da non costringerla a spostamenti. Un passaggio che ha permesso di chiudere nell’immediato gli adempimenti necessari e di restituire all’anziana quanto le era stato sottratto.

Il caso richiama ancora una volta l’attenzione su una tecnica di raggiro che colpisce soprattutto le persone più fragili, facendo leva su paura e urgenza. In questa occasione, il rapido coordinamento tra Polfer e Carabinieri ha impedito che la truffa si trasformasse in una perdita definitiva.

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