Trieste piazza il colpo in Lombardia: Brescia battuta 92-90, serie subito girata

Successo esterno pesantissimo nei quarti playoff: i biancorossi passano al Palaleonessa dopo un finale teso e si prendono gara 1.

17 maggio 2026 11:20
Trieste piazza il colpo in Lombardia: Brescia battuta 92-90, serie subito girata -
Condividi

Un successo che pesa doppio: per il punteggio, strettissimo, e per il momento in cui arriva. Pallacanestro Trieste apre i quarti di finale playoff andando a vincere a Brescia 92-90 e si prende immediatamente il vantaggio nella serie, ribaltando il fattore campo sul parquet di una delle squadre più solide del campionato.

La formazione giuliana ha costruito il colpo con una prova offensiva di grande qualità per lunghi tratti, mostrando personalità anche lontano dal PalaTrieste. Contro una Germani che aveva sfiorato il vertice della regular season, i biancorossi hanno risposto con lucidità, rotazioni utili e canestri pesanti nei possessi che hanno deciso l'incontro.

Il match è rimasto aperto fino agli ultimi secondi, ma Trieste ha avuto il merito di non scomporsi quando Brescia è rientrata e ha rimesso la testa avanti nel terzo periodo. Nel finale, invece, i giuliani hanno trovato le giocate necessarie per riprendersi l'inerzia e difendere il vantaggio minimo fino alla sirena.

Una partenza convincente e un primo tempo di alto livello

L'avvio è stato equilibrato, con le due squadre subito pronte a correre e a cercare il canestro con continuità. Trieste, però, ha dato presto segnali incoraggianti: buona circolazione di palla, transizioni efficaci e diverse soluzioni distribuite tra gli uomini del quintetto e della panchina.

Il primo quarto si è chiuso con i biancorossi avanti 28-24, margine poi consolidato nel secondo periodo. In quella fase la squadra ha trovato risposte importanti da Brown, Toscano Anderson, Uthoff e Ramsey, allungando fino al 59-51 dell'intervallo. Un dato racconta bene la qualità della prima metà di gara: Trieste è riuscita a colpire con continuità sia dentro l'area sia dall'arco, mantenendo un attacco molto produttivo.

Alla pausa lunga il vantaggio non era casuale. I giuliani avevano distribuito bene i punti, coinvolto nove giocatori nel tabellino e retto anche sotto canestro. Un segnale significativo, soprattutto in una trasferta che alla vigilia sembrava una prova ad altissimo coefficiente di difficoltà.

Il ritorno di Brescia e il passaggio più delicato

Dopo l'intervallo la partita è cambiata. Brescia ha alzato ritmo e intensità, tornando subito a contatto con un parziale iniziale che ha rimesso tutto in discussione. Trieste, rispetto al primo tempo, ha perso fluidità offensiva e ha faticato di più a trovare tiri puliti.

In quel tratto è arrivata anche una preoccupazione per Bannan, uscito zoppicando prima di rientrare. La Germani ne ha approfittato per sorpassare, spinta dai punti di Ivanovic, Burnell e Ndour, fino al 75-72 con cui si è chiuso il terzo quarto.

Era il momento più complicato della serata per i biancorossi, che sembravano aver smarrito l'efficacia mostrata nei primi venti minuti. Proprio lì, però, è arrivata la risposta più importante sotto il profilo mentale.

Gli ultimi minuti premiano i biancorossi

L'ultima frazione si è trasformata in una battaglia punto a punto. Trieste è tornata avanti con Uthoff e Bannan, poi ha retto ai nuovi tentativi di Brescia affidandosi all'esperienza di Brown e alle iniziative di Ross. A 3'35" dalla fine il tabellone segnava 82-82, fotografia perfetta di una gara rimasta in bilico fino in fondo.

Nel segmento decisivo i giuliani hanno trovato canestri di grande peso specifico. Brown ha dato sicurezza, Ross ha prodotto punti e scelte corrette, Uthoff ha risposto nei momenti in cui l'attacco rischiava di incepparsi. Brescia è rientrata ancora, fino al pareggio a 30 secondi dalla conclusione, ma Trieste ha rimesso il naso avanti con un'azione ben costruita chiusa da Ross vicino a canestro.

L'ultimo possesso non ha cambiato il verdetto: i biancorossi hanno difeso il +2 e si sono presi una vittoria di enorme valore, non soltanto per il risultato ma per il messaggio inviato alla serie.

I protagonisti e il peso del risultato

Il miglior marcatore triestino è stato Markel Brown con 22 punti, una prestazione da riferimento per continuità e freddezza. Molto importanti anche i 18 di Ross, i 16 di Uthoff, i 14 di Toscano Anderson, gli 11 di Bannan e i 9 di Ramsey, tutti arrivati nella prima parte del confronto. Per Brescia il top scorer è stato Della Valle con 26 punti, seguito da Ndour a 12.

Al di là dei numeri, Trieste porta a casa soprattutto un'affermazione che può cambiare il tono dell'intera serie. Vincere gara 1 fuori casa contro un'avversaria di questo livello significa mettere pressione alla Germani e presentarsi al prossimo appuntamento con un vantaggio psicologico tutt'altro che secondario.

Tra 48 ore si torna in campo ancora al Palaleonessa. Per i biancorossi sarà l'occasione di provare ad allungare ulteriormente; per Brescia, invece, diventa già una partita da non sbagliare per evitare di rincorrere subito in salita.

Segui Prima Friuli