Trieste e Carso puntano sull’olio: la Camminata tra gli Olivi si sdoppia nel weekend del 24 e 25 ottobre

Per il decimo appuntamento l’iniziativa amplia il programma a due giorni e mette in primo piano Bianchera d’Istria, paesaggio e benessere.

A cura di Web Team Web Team
13 ottobre 2026 15:10
Trieste e Carso puntano sull’olio: la Camminata tra gli Olivi si sdoppia nel weekend del 24 e 25 ottobre -
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Non sarà una sola giornata, ma un intero fine settimana dedicato all’olivicoltura del territorio tra Trieste e Carso. La Camminata tra gli Olivi, arrivata alla decima edizione, tornerà il 24 e 25 ottobre 2026 con un programma esteso che punta a far conoscere da vicino produzione locale, ambiente e cultura rurale.

L’appuntamento è stato presentato nella sala Desiata della Camera di Commercio Venezia Giulia, dove il Comune di Trieste ha illustrato l’impostazione della nuova edizione insieme ai soggetti coinvolti nell’organizzazione. L’idea è quella di allargare il raggio della manifestazione, offrendo più momenti di partecipazione tra città, costa e area carsica.

Un’edizione che allarga il percorso

La novità principale riguarda proprio il calendario: il passaggio da una sola data a due giornate consecutive. Una scelta che, nelle intenzioni degli organizzatori, serve a distribuire meglio le attività e a coinvolgere in modo più ampio i Comuni e le realtà associative che operano in questa parte del Friuli Venezia Giulia.

Alla presentazione hanno preso parte anche il sindaco di Duino Aurisina Igor Gabrovec, l’assessore del Comune di Muggia Elisabetta Steffè, Bruna Scaggiante per la LILT, Franco Rigutti per la Pro LOCO Trieste, Massimiliano Reiter per il CAISAG di Trieste, David Pizziga per il GAL CARSO - LAS KRAS e Maurizio Spoto per il WWF Area Marina Protetta di Miramare.

La Bianchera d’Istria come segno del territorio

Tra i temi messi al centro dell’edizione 2026 c’è l’attenzione ai cultivar, quindi alle varietà di olive, con uno sguardo specifico alla biodiversità locale. A sottolinearlo è stata Serena Tonel, vicesindaco e assessore alle Politiche Economiche del Comune di Trieste, oltre che consigliera nazionale dell’Associazione Città dell’Olio e referente regionale per il Friuli Venezia Giulia.

Nel corso dell’incontro è stato richiamato il valore della Bianchera d’Istria, considerata una cultivar fortemente legata all’area istriana e ben adattata anche al contesto carsico. Le caratteristiche dell’olio ottenuto da queste olive sono strettamente connesse alle condizioni ambientali della zona, tra pietra, vento e forti variazioni climatiche stagionali.

Il messaggio è chiaro: qui non si parla di grandi quantità, ma di una produzione che fa leva sulla qualità e sull’identità del territorio. La camminata diventa così anche uno strumento per leggere il paesaggio agricolo e il lavoro di chi continua a coltivarlo.

Olio, alimentazione e prevenzione

Accanto alla dimensione escursionistica e paesaggistica, l’edizione 2026 rafforza anche il versante legato alla salute. L’olio extravergine viene proposto non soltanto come prodotto agricolo di pregio, ma come elemento che richiama i temi della dieta mediterranea e della qualità della vita.

Per questo tra i partner figurano la LILT e la Fondazione Italiana Fegato, coinvolte nel percorso di approfondimento pensato dagli organizzatori. L’obiettivo è collegare il racconto del prodotto agli aspetti della prevenzione e di una corretta alimentazione, ampliando il significato dell’iniziativa oltre la semplice passeggiata.

La manifestazione si inserisce così tra gli appuntamenti autunnali più riconoscibili dell’area triestina, con un format che unisce scoperta del territorio, valorizzazione delle produzioni locali e momenti informativi. Nel fine settimana del 24 e 25 ottobre, Trieste e il Carso proveranno ancora una volta a raccontarsi partendo dall’olio e dal paesaggio che lo rende possibile.

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