Trieste si prepara a due giorni di invenzioni e laboratori: in piazza Unità arriva la Maker Faire
Nel weekend del 9 e 10 maggio torna a Trieste la rassegna gratuita dedicata a scienza, tecnologia e creatività, con attività pensate anche per scuole e famiglie.
Piazza Unità d’Italia si appresta a diventare per un intero fine settimana un grande spazio pubblico dedicato a idee, esperimenti e creatività applicata. Sabato 9 e domenica 10 maggio Trieste ospita infatti la tredicesima edizione della Maker Faire, appuntamento gratuito che richiama in città inventori, ricercatori, artigiani digitali e appassionati di innovazione.
La manifestazione sarà aperta sabato dalle 12 alle 20 e domenica dalle 10 alle 18. L’iniziativa è promossa da ICTP e Comune di Trieste con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, e conferma il capoluogo giuliano come uno dei punti di riferimento regionali per la divulgazione scientifica rivolta al grande pubblico.
Il programma mette insieme dimostrazioni, attività pratiche e spazi di incontro pensati per avvicinare soprattutto i più giovani ai temi della scienza e della tecnologia. L’impostazione dell’edizione 2026 guarda in particolare a studenti, insegnanti e famiglie, con proposte costruite per favorire partecipazione diretta e curiosità.
Una vetrina internazionale nel cuore di Trieste
Gli organizzatori annunciano la presenza di oltre 450 partecipanti tra maker, creativi, scienziati e inventori. Accanto alle realtà del Friuli Venezia Giulia arriveranno ospiti da altre regioni italiane e da diversi Paesi, tra cui Slovenia, Croazia, Serbia, Germania, Cechia, Svezia, Algeria e Cina.
La presentazione dell’evento si è svolta davanti al Municipio. Erano presenti, tra gli altri, l’assessore all’Innovazione Sandra Savino, l’assessore regionale Pierpaolo Roberti, il vicesindaco Serena Tonel, il direttore del Dipartimento Innovazione e Servizi al Cittadino Lorenzo Bandelli, il direttore dell’ICTP Atish Dabholkar e il direttore artistico de La Cappella Underground Francesco Ruzzier.
Science Picnic e l’omaggio ad Abdus Salam
Tra gli spazi più attesi c’è anche il ritorno di Science Picnic, sezione interattiva dedicata alla divulgazione. Qui il pubblico potrà confrontarsi con scienziati e divulgatori attraverso esperimenti, incontri e attività progettate per rendere più accessibili argomenti spesso percepiti come complessi.
La rassegna si inserisce inoltre nelle iniziative con cui l’ICTP ricorda il centenario della nascita di Abdus Salam, fondatore del centro, nato il 29 gennaio 1926. Il calendario annuale vuole valorizzare il suo lascito nella fisica teorica, nel rapporto tra scienza e Sud globale e nel dialogo internazionale costruito attraverso la ricerca.
Non solo stand: quiz, giochi e cultura pop
Accanto alla parte più strettamente scientifica, viene riproposta anche Fanta Maker, sezione che unisce tecnologia, immaginario pop, cinema e serie tv. Il filone è legato all’esperienza del Trieste Science+Fiction Festival e propone appuntamenti a partecipazione libera.
La pre-apertura si è già tenuta sabato 2 maggio al Cinema Ariston, dove l’astrofisico e divulgatore Luca Perri ha guidato l’incontro “Il Tempo di Nolan”, dedicato alla rappresentazione della fisica del tempo in film come Interstellar, Inception e Tenet.
Sabato 9 maggio alle 21.30, sempre in piazza Unità d’Italia, è in calendario la FantaQuiz Night, gara a squadre su cinema, serialità e cultura nerd con Diego Castelli e Jacopo Cirillo di Serial Minds. Nella stessa giornata, dalle 11 alle 19, il primo piano dell’Urban Center in Corso Cavour 2/2 ospiterà la Ludoteca Galattica, con giochi da tavolo e di ruolo insieme ad associazioni del territorio e case editrici del settore.
Domenica 10 maggio, dalle 10, la Mediateca La Cappella Underground di via Roma 19 accoglierà invece il laboratorio “Creare un gioco in 200 parole”, workshop pratico di game design curato da Francesco “Rugerfred” Sedda.
Un appuntamento che tocca anche i temi europei
Nel cartellone trova spazio pure un evento di EUROPE DIRECT Trieste per la Giornata dell’Europa. Venerdì 9 maggio alle 18 è previsto l’incontro “Moda e (dis)informazione. Sostenibilità, media e cittadinanza consapevole nell’Europa di oggi”, con la divulgatrice e designer Emma Maiorino.
Il confronto prenderà le mosse dalla frase “la moda sostenibile non esiste” per affrontare questioni come fast fashion, fibre sintetiche, eccesso di produzione, sprechi, diritti dei lavoratori, greenwashing e cattiva informazione online. Al termine dell’appuntamento, Maiorino sarà presente anche allo stand di EUROPE DIRECT Trieste per un quiz collegato ai temi dell’incontro.
Tra i partner e le collaborazioni segnalate figurano AcegasApsAmga, Immaginario Scientifico, Seed Studio, Fablab Scientifico dell’ICTP e Cappella Underground. La Fondazione Pietro Pittini sostiene la manifestazione fornendo le magliette destinate a maker e volontari, mentre la città si prepara ad accogliere un fine settimana in cui scienza, formazione e intrattenimento si intrecciano nel cuore di Trieste.