Trieste, un cortometraggio degli studenti per ricordare Margherita Hack: torna il progetto “Caffè Letterari”
Alla Biblioteca Stelio Crise la presentazione del percorso dedicato alla scienziata legata a Trieste, con il coinvolgimento di circa cento studenti.
Trieste rende omaggio a Margherita Hack attraverso un percorso che unisce scuola, creatività e divulgazione. La quarta edizione di “Caffè Letterari”, promossa dall’associazione culturale Opera Viva, è infatti dedicata alla figura della celebre astrofisica che proprio nel capoluogo giuliano ha lasciato un segno profondo.
L’appuntamento pubblico è fissato per giovedì 30 aprile alle 11.30 nella sala conferenze al secondo piano della Biblioteca statale Stelio Crise, in largo Papa Giovanni XXIII. Sarà il momento conclusivo di un progetto didattico ed educativo costruito attorno al ricordo di quella che fu la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, proprio quello di Trieste.
Il legame tra Margherita Hack e la città resta centrale anche nel senso dell’iniziativa. Oltre al valore delle sue ricerche scientifiche, viene messa in evidenza la sua capacità di parlare a pubblici diversi e di avvicinare generazioni di giovani al mondo della scienza. Il suo lavoro contribuì inoltre alla crescita dell’Osservatorio astronomico triestino, oggi tra i principali centri dell’Istituto nazionale di astrofisica.
Un progetto costruito insieme alle scuole
Secondo quanto spiegato dalla direttrice artistica Lorena Matic, il progetto ha coinvolto circa un centinaio di studenti, chiamati a partecipare in prima persona alla realizzazione di un cortometraggio animato e alla definizione dell’identità grafica dedicata a “Margherita Hack: la Signora delle stelle”. Un lavoro corale che è stato ripreso anche nella copertina del catalogo.
Il percorso ha preso forma a partire da un incontro con l’astrofisico Pierluigi Selvelli dell’INAF Osservatorio Astronomico di Trieste, al quale hanno partecipato gli studenti dell’Istituto Nautico. Da lì è nato un approfondimento anche sul rapporto storico tra la città, la navigazione e l’astronomia: le origini dell’Osservatorio risalgono infatti al 1753, quando Maria Teresa d’Austria istituì la Scuola Nautica, dove i futuri capitani studiavano anche questa disciplina.
Dalle illustrazioni all’animazione video
Nella fase successiva sono entrate in gioco tre classi del Liceo Artistico Nordio, impegnate nella realizzazione delle illustrazioni poi passate agli studenti dell’Istituto professionale Luigi Galvani per la trasformazione in animazione video. Il lavoro è stato accompagnato da uno stage con il regista Davide Salucci, che ha permesso ai ragazzi di approfondire strumenti e linguaggi dell’audiovisivo fino alla produzione dei file animati.
Alla costruzione del cortometraggio hanno contribuito anche altre competenze. La voce narrante è quella di Thomas Rizzi, studente del Galvani appassionato di doppiaggio, mentre la colonna sonora porta la firma di Bruno Kordić, studente del Conservatorio Tartini di Trieste inserito nel programma Erasmus+, già attivo in diverse collaborazioni musicali.
L’identità visiva del progetto è stata invece sviluppata dall’ITS Deledda Fabiani, sezione Grafica e Comunicazione. La proposta scelta nasce dall’unione tra l’illustrazione di Arianna Pizzarello del Liceo Nordio e l’elaborazione grafica di Beatrice Abrami e Giulia Pavan del Deledda Fabiani, a conferma di un lavoro condiviso tra istituti diversi.
La presentazione pubblica alla Stelio Crise
L’incontro del 30 aprile servirà a valorizzare mesi di attività svolte in rete tra scuole, studenti e docenti, alla presenza dello stesso professor Pierluigi Selvelli. Sarà anche l’occasione per mostrare al pubblico il risultato finale di un’esperienza che ha messo insieme conoscenze scientifiche, memoria cittadina e linguaggi artistici.
Il progetto è prodotto dall’associazione culturale Opera Viva con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, il contributo dell’INAF Osservatorio Astronomico di Trieste e la collaborazione della Biblioteca statale Stelio Crise. Partecipano inoltre il Conservatorio Giuseppe Tartini, l’ISIS Nautico Tomaso di Savoia Duca di Genova, l’Istituto professionale Luigi Galvani, l’Istituto tecnico statale Deledda-Fabiani e il Liceo artistico Enrico e Umberto Nordio, in una rete cittadina che mette al centro i giovani e il patrimonio culturale di Trieste.