Droga a Trieste, da un controllo in strada emerge una coltivazione indoor: arrestato un 42enne

Nell’abitazione dell’uomo i Carabinieri hanno sequestrato marijuana, dosi confezionate e nove piante di cannabis. Disposti i domiciliari.

06 maggio 2026 08:42
Droga a Trieste, da un controllo in strada emerge una coltivazione indoor: arrestato un 42enne -
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Quasi 400 grammi di marijuana, dosi già preparate, sacchetti per il confezionamento e nove piante di cannabis coltivate in casa. È il bilancio dell’operazione che a Trieste ha portato all’arresto di un uomo di 42 anni, residente nel capoluogo giuliano, ora indagato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Il provvedimento nasce da un intervento dei Carabinieri della Stazione di Trieste-Borgo San Sergio, che hanno sviluppato un controllo iniziale fino alla perquisizione dell’abitazione, dove sarebbe stata allestita una piccola struttura per la coltivazione indoor.

La vicenda risale al pomeriggio di sabato 18 aprile 2026. La convalida dell’arresto da parte dell’Autorità Giudiziaria è arrivata il 30 aprile. Il procedimento, va ricordato, è nella fase delle indagini preliminari e l’eventuale responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nelle sedi competenti.

Che cosa è stato trovato nell’abitazione

Secondo quanto riferito dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Trieste, la parte più consistente del sequestro è emersa durante gli accertamenti a casa del 42enne. I militari avrebbero rinvenuto quasi 400 grammi di marijuana, parte della sostanza già suddivisa, oltre a materiali ritenuti compatibili con il confezionamento.

All’interno dell’alloggio sarebbe stata inoltre individuata una grow box, utilizzata per la coltivazione in ambiente chiuso. Nella struttura erano presenti nove piante di cannabis in crescita, poi sequestrate insieme al resto del materiale trovato durante l’attività.

Il controllo partito da strada della Rosandra

L’episodio ha avuto origine in strada della Rosandra, dove i militari hanno fermato il triestino nel corso di un servizio sul territorio. Alcuni comportamenti osservati dalla pattuglia hanno spinto ad approfondire la verifica con una perquisizione personale.

In quella prima fase sarebbero stati trovati quasi 6 grammi di marijuana. Da lì la decisione di estendere gli accertamenti all’abitazione, passaggio che ha poi portato a un quadro ben più ampio rispetto al possesso inizialmente contestato.

Per la realtà triestina si tratta di un intervento che si inserisce in un’attività di monitoraggio costante sul fronte degli stupefacenti, con controlli che toccano diverse zone della città e che spesso partono da verifiche ordinarie per poi allargarsi ad altri contesti.

Domiciliari e sviluppo dell’inchiesta

Al termine delle operazioni, l’uomo è stato arrestato e collocato agli arresti domiciliari, in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria. Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro.

Resterà ora all’esame degli inquirenti la destinazione della sostanza e il peso degli elementi raccolti, compresa la presenza della coltivazione domestica e delle dosi già predisposte. Come previsto in questa fase, vale il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo.

Il caso conferma come anche un controllo apparentemente circoscritto possa aprire un filone investigativo più ampio, soprattutto quando dagli accertamenti emergono quantitativi rilevanti e strumenti che fanno ipotizzare un’attività non limitata al solo consumo personale.

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