Trieste, ai vertici in Italia per consumo di ecstasy e ketamina

I dati del 2025 evidenziano criticità nell'ambito dell'assistenza e della cura delle dipendenze

01 febbraio 2026 18:17
Trieste, ai vertici in Italia per consumo di ecstasy e ketamina -
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TRIESTE – Secondo le ultime analisi condotte dall’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, Trieste rientra tra le città italiane con il più alto consumo di ecstasy, mentre cresce in modo significativo anche l’uso di ketamina.

Il rapporto 2025, presentato in Parlamento per conto del Dipartimento antidroga della Presidenza del Consiglio, mette in luce scenari preoccupanti riguardo le tendenze del consumo di sostanze psicotrope nella regione.

Secondo il report, Trieste si distingue anche per una diminuzione del consumo di cannabis, un dato che si discosta dalla tendenza nazionale.

Carenza di centri per la cura delle dipendenze e allarme epatite C

Un altro dato significativo riguarda la disponibilità di strutture per la cura delle dipendenze. La regione Fvg risulta tra quelle con meno centri specializzati e posti disponibili, posizionandosi sotto la media nazionale. Tra i servizi più diffusi figurano quelli per la cosiddetta “doppia diagnosi”, pensati per utenti che presentano sia problemi di dipendenza sia disturbi psichiatrici.

Preoccupanti anche i dati relativi all’epatite C, che si trasmette attraverso il sangue infetto, soprattutto tramite lo scambio di siringhe o cannucce per sniffare cocaina. Il Friuli Venezia Giulia risulta tra le regioni con la percentuale più alta di utenti dei servizi per le dipendenze positivi all’infezione.

Infine, nelle carceri della regione, sebbene il numero di detenuti tossicodipendenti sia relativamente basso, emerge un consumo significativo di oppioidi, molto più elevato rispetto ad altre zone d’Italia. Questo dato indica la necessità di politiche carcerarie e programmi di trattamento più efficaci e mirati.

Trieste e il Friuli Venezia Giulia si trovano quindi davanti a sfide complesse in termini di consumo di droghe, salute pubblica e servizi di cura.

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