Trieste, confronto con gli studenti sulla transizione energetica: Scoccimarro richiama industria, autonomia e tempi lunghi

All’Università di Trieste l’assessore regionale ha illustrato la linea del Friuli Venezia Giulia su fotovoltaico, idrogeno, mobilità elettrica e tutela del paesaggio.

25 settembre 2026 15:15
Trieste, confronto con gli studenti sulla transizione energetica: Scoccimarro richiama industria, autonomia e tempi lunghi -
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Non una corsa alle parole d’ordine, ma un percorso da costruire con visione industriale e consapevolezza delle ricadute future. Questo il filo dell’intervento dell’assessore regionale Fabio Scoccimarro all’incontro promosso a Trieste con gli studenti sul tema della sostenibilità e delle risorse necessarie alla trasformazione energetica.

L’appuntamento si è tenuto oggi, 25 settembre 2026, e ha coinvolto anche i docenti dell’Università di Trieste Alois Bonifacio e Alessandro Massi Pavan. Al centro del confronto, il modo in cui il Friuli Venezia Giulia sta impostando le proprie scelte in un settore che tocca sviluppo economico, sicurezza e qualità della vita.

Una strategia che guarda oltre l’immediato

Nel suo intervento, Scoccimarro ha insistito sulla necessità di ragionare su tempi lunghi. Le decisioni in materia energetica, è il senso del suo passaggio, non possono essere valutate solo nell’arco di una legislatura, perché gli effetti si misurano nel corso di decenni.

Per l’assessore regionale, la transizione va quindi affrontata tenendo insieme autonomia strategica, competitività del sistema produttivo e sostenibilità concreta. Un’impostazione che, rivolta a una platea di giovani, ha puntato più sull’analisi dei processi che sulle semplificazioni.

Dal fotovoltaico ai mezzi elettrici: i progetti richiamati a Trieste

Tra gli esempi portati durante l’incontro c’è stato il percorso avviato sul fotovoltaico, descritto come uno degli assi già sviluppati in regione grazie all’apporto di investimenti pubblici e privati.

Scoccimarro ha citato anche NOEMIX, progetto che prevede l’introduzione nelle flotte pubbliche regionali di almeno 522 veicoli elettrici, insieme a 200 punti di ricarica e alla produzione di energia da impianti fotovoltaici. Un passaggio che ha legato il tema delle fonti rinnovabili a quello della mobilità.

Il ruolo dell’idrogeno nel corridoio adriatico

Un altro capitolo richiamato davanti agli studenti riguarda l’idrogeno. Il Friuli Venezia Giulia partecipa infatti alla North Adriatic Hydrogen Valley insieme a Slovenia e Croazia, in una prospettiva che mette in rete ricerca, imprese, industria e trasporti.

Nel ragionamento dell’assessore, questo progetto rappresenta un tassello di respiro internazionale ma con ricadute dirette anche per il territorio regionale, chiamato a posizionarsi nei nuovi filoni energetici senza perdere capacità produttiva e competenze.

Materie prime e nuove dipendenze: il tema posto ai giovani

Uno dei punti più netti dell’incontro ha riguardato le risorse necessarie per far funzionare la transizione. Tecnologie come pannelli solari, auto elettriche e filiere dell’idrogeno, ha ricordato Scoccimarro, richiedono infrastrutture, componenti e disponibilità di materie prime.

Da qui il richiamo al rischio di sostituire una dipendenza con un’altra: meno petrolio e gas, ma maggiore esposizione su litio, rame, cobalto e terre rare. Un passaggio rivolto in particolare agli studenti, invitati a considerare non solo i benefici delle innovazioni, ma anche i loro limiti e gli equilibri geopolitici che ne derivano.

La linea della Regione sull’eolico e il paesaggio

Nel corso del confronto è emersa anche la posizione della Regione sui grandi impianti eolici. Scoccimarro ha ribadito la contrarietà verso soluzioni ritenute invasive e non prioritarie per il Friuli Venezia Giulia.

Resta invece aperta, secondo quanto spiegato, la valutazione su tecnologie nuove che possano risultare compatibili con il contesto territoriale e con la tutela del paesaggio. Un punto che, in una regione dove ambiente e identità dei luoghi hanno un peso rilevante, continua a segnare il dibattito pubblico.

Il messaggio finale alla platea universitaria

Nel dialogo con i ragazzi, l’assessore ha ricordato il proprio avvicinamento alla politica già negli anni della scuola superiore, collegando quell’esperienza al tema della responsabilità verso chi verrà dopo.

La conclusione del suo intervento ha tenuto insieme ambiente, economia e coesione sociale. Per Scoccimarro, una transizione credibile deve reggersi su tutti e tre questi pilastri. Agli studenti di Trieste è arrivato così un invito preciso: affrontare le sfide energetiche con curiosità, senso critico e attenzione alle conseguenze reali delle scelte di oggi.

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