Da Tolmezzo un nuovo progetto sui rifiuti: Chiavegato presenta il “Quantum System”

L’architetto carnico annuncia un brevetto internazionale per un impianto descritto come capace di trasformare i rifiuti solidi in liquido.

A cura di Web Team Web Team
15 giugno 2026 11:55
Da Tolmezzo un nuovo progetto sui rifiuti: Chiavegato presenta il “Quantum System” -
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C’è anche un nome friulano dietro un annuncio che punta a incidere su un tema delicato come il trattamento dei rifiuti. Adriano Chiavegato, architetto originario di Tolmezzo, ha reso noto il prossimo approdo sul mercato di un sistema brevettato che viene presentato come in grado di convertire materiali di scarto solidi in forma liquida.

La comunicazione è stata diffusa il 15 giugno 2026 da Venezia, all’Hotel Messner, struttura gestita dallo stesso Chiavegato. Il progetto, secondo quanto reso pubblico, è già tutelato da un brevetto internazionale e porta il nome di Quantum System.

Per il Friuli la notizia ha un interesse particolare non soltanto per il contenuto dell’iniziativa, ma anche per il profilo del suo promotore, legato a Tolmezzo e conosciuto nel territorio per la sua attività professionale.

Un annuncio che parte dal Friuli e guarda al ciclo dei rifiuti

Il punto centrale della presentazione riguarda l’effetto che il macchinario promette di ottenere: intervenire direttamente sui rifiuti solidi, modificandone lo stato e riducendo così il problema dell’ingombro. Se le caratteristiche illustrate troveranno poi riscontro nell’applicazione concreta, le ricadute più immediate riguarderebbero deposito, movimentazione e gestione dei volumi.

Nella descrizione diffusa, il dispositivo viene indicato come adatto a trattare qualsiasi rifiuto solido. Una prospettiva che, se confermata, sposterebbe l’attenzione su uno degli aspetti più onerosi del settore, cioè la necessità di accumulare e trasportare grandi quantità di materiale nella forma tradizionale.

Tra i vantaggi attribuiti al sistema compaiono anche un alleggerimento dei costi logistici e una possibile diminuzione dell’impatto ambientale connesso al trasporto. Nella presentazione del progetto viene richiamata inoltre l’idea di superare il ricorso alle discariche, indicata come una delle conseguenze più rilevanti dell’adozione della tecnologia.

Il profilo di Chiavegato e il legame con Tolmezzo

Chiavegato è noto in Friuli anche per il contributo dato alla ricostruzione dopo il sisma del 1976. Il nuovo passo annunciato lo porta però su un terreno diverso, quello dell’innovazione applicata alla gestione ambientale.

Pur essendo stata resa pubblica in laguna, la notizia resta strettamente collegata al nostro territorio. Il riferimento a Tolmezzo non è secondario: è da lì che arriva il professionista che oggi lega il proprio nome a un’iniziativa presentata come potenzialmente innovativa in un comparto complesso e costoso.

Che cosa manca ancora per valutare il progetto

Allo stato attuale, le informazioni disponibili si fermano ai contenuti dell’annuncio: esistenza del brevetto internazionale, nome del sistema e indicazione di un lancio commerciale definito imminente. Non è stata invece comunicata una data precisa per la messa sul mercato.

Restano inoltre da chiarire diversi aspetti tecnici, a partire dal funzionamento del macchinario, dalla capacità di trattamento, dai tempi necessari per il processo e dagli ambiti operativi nei quali potrebbe essere utilizzato. Non sono state rese note neppure eventuali sperimentazioni già effettuate.

Per ora, dunque, il dato certo è l’annuncio di un brevetto associato a una promessa molto ampia sul fronte dei rifiuti solidi. Il motivo di attenzione, anche per il Friuli, sta nel fatto che il progetto porta la firma di un professionista tolmezzino e si propone di intervenire su uno dei nodi più pesanti della filiera: spazio occupato, trasporto e stoccaggio.

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