Trieste, il Circolo della Cultura e delle Arti festeggia 80 anni e riapre il premio Stuparich

Per giovani autori under 30 del Fvg e dell’area confinaria. Domande entro il 30 giugno 2026, in programma anche incontri e una rassegna sul cinema di frontiera.

28 aprile 2026 22:15
Trieste, il Circolo della Cultura e delle Arti festeggia 80 anni e riapre il premio Stuparich -
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A Trieste il Circolo della Cultura e delle Arti si avvicina al traguardo degli ottant’anni con un calendario che unisce attività letterarie, riflessioni sul territorio e appuntamenti dedicati alla storia culturale di confine. Al centro del programma c’è anche il ritorno del concorso internazionale intitolato a Giani Stuparich, figura fondativa del sodalizio nato nel 1946.

L’associazione guarda così al proprio anniversario rilanciando una proposta rivolta alle nuove generazioni, in linea con il legame che lo stesso Stuparich ebbe con il mondo giovanile e con la città. Lo scrittore triestino, docente per anni al liceo Dante, considerava infatti i ragazzi interlocutori capaci di trasformare inquietudini e domande del presente in scrittura.

Il premio letterario dedicato ai giovani

La quinta edizione del concorso si rivolge agli under 30 residenti in Friuli Venezia Giulia, Slovenia, Croazia e Austria. La scadenza per l’invio degli elaborati è fissata al 30 giugno 2026, mentre la cerimonia di premiazione è prevista per martedì 15 settembre.

Il bando chiede testi inediti, con una lunghezza massima di 30mila battute. I partecipanti potranno scegliere se misurarsi con alcuni nodi dell’attualità — dalla crisi climatica ai conflitti, dalla violenza di genere alla tutela delle minoranze, fino alle fratture tra generazioni — oppure proporre un racconto incentrato sul tema della memoria.

Gli elaborati potranno essere scritti in italiano, in una delle lingue minoritarie regionali oppure in inglese; in quest’ultimo caso sarà necessaria la traduzione in italiano. A valutare le opere sarà una giuria presieduta dalla professoressa Cristina Benussi.

Il richiamo a Stuparich resta vivo anche oltre l’ambito strettamente letterario. Tra le sue opere più note c’è Un anno di scuola, tornato recentemente all’attenzione del pubblico grazie al film di Laura Samani presentato a Venezia la scorsa estate.

L’anniversario del Circolo e il ciclo dedicato al tempo

La ricorrenza degli ottant’anni sarà celebrata il 12 giugno con un appuntamento multidisciplinare. L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione CRTrieste e gode del patrocinio del Comune di Trieste.

Il programma proseguirà poi in autunno. Il 18 settembre prenderà il via il ciclo Il Tempo, nella storia e nell’arte, un progetto di respiro regionale collegato ai trecento anni dalla nascita, a Pesariis, della Fabbrica artigiana di orologi da torre F.lli Solari.

Nel percorso sarà valorizzato anche il legame con Trieste: alla ditta vengono attribuiti infatti, tra gli altri, i primi orologi pubblici del Porto franco e quello del Municipio del 1875, ancora oggi funzionante con il meccanismo originale. Gli incontri, organizzati con l’Associazione Amici dell’Orologeria Pesarina e con esperti dell’Università di Trieste, affronteranno il peso sociale della misurazione del tempo e i riflessi che questo tema ha avuto su musica, letteratura, pittura e poesia.

Una rassegna sul cinema di confine

Tra gli appuntamenti annunciati figura anche Cinema di Frontiera, rassegna curata dal regista Alessio Bozzer insieme alla Casa del Cinema di Trieste. Il progetto proporrà fiction, documentari e cortometraggi dedicati ai grandi temi geopolitici e sociologici del secondo dopoguerra che hanno segnato questa area di confine.

Il calendario dettagliato sarà diffuso in un secondo momento, ma l’impianto dell’iniziativa conferma la volontà del Circolo di affiancare alla memoria storica una lettura contemporanea del territorio triestino e del suo ruolo nel contesto regionale.

Tutte queste attività rientrano nel progetto di divulgazione umanistica 2025-2026 Le frontiere dell’innovazione in una regione di confine, cofinanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dalle Fondazioni Casali ETS, con l’obiettivo di tenere insieme cultura, identità locale e apertura internazionale.

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